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Huawei Mate 20 Pro reintegrato nel programma Beta di Android Q

Il Huawei Mate 20 Pro è stato riammesso tra gli smartphone che potranno partecipare al programma Beta per lo sviluppo di Android Q. La decisione è stata presa da Google.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 31 maggio 2019, alle ore 11:22

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Huawei Mate 20 Pro reintegrato nel programma Beta di Android Q

Dalle notizie giunte una settimana fa, i rapporti tra Google e Huawei sembravano ormai essere incrinati definitivamente, ma qualcosa sembra essere rimediabile. Inizialmente, infatti, lo smartphone di punta il Huawei Mate 20 Pro era stato cancellato dalla lista dei dispositivi che potevano partecipare al programma Beta per lo sviluppo del sistema operativo Android Q.

Questa scelta è stata fatta dopo, logicamente, che Trump ha firmato quel famoso documento che ha scandalizzato mezzo mondo. Ricordiamo che esso vieta a Huawei di procurarsi materie prime prodotte negli Stati Uniti senza il consenso da parte del governo americano.

Huawei Mate 20 Pro partecipa al beta test di Android Q

La piega però sembra pendere un po’ a favore di Huawei, visto che Google ha deciso di reintrodurre il Mate 20 Pro tra l’elenco degli smartphone che possono partecipare al programma beta per lo sviluppo di Android Q. Questa notizia fa sì che Android 9 Pie non risulti l’ultimo sistema operativo presente sui telefoni cinesi. 

Dei dubbi, invece, restano sul prossimo Huawei, ovvero il Mate 30 che arriverà entro la fine di quest’anno. Non si sa, infatti, se la nuova linea di smartphone avrà il sistema operativo Android preinstallato: potrebbe anche essere introdotto il sistema operativo sviluppato da Huawei

La reintegrazione di Huawei può scongiurare le preoccupazioni che il governo cinese avrebbe potuto intervenire nella diatriba. Tuttavia, Trump potrebbe utilizzare il ban del marchio cinese come “moneta di scambio” per ottenere condizioni più favorevoli verso i propri prodotti assemblati in Cina. Dal canto loro, però, anche il governo cinese potrebbe sfruttare Huawei per iniziare delle trattative. 

Gli smartphone che hanno avuto il via libera da parte di Google sono tanti, e tra essi troviamo OnePlus 6T, Oppo Reno, Sony Xperia XZ3, Pixel 2 e 3 (con relative versioni XL), Xiaomi Mi 9 e Mi Mix 3. Stranamente, non sono presenti smartphone della Samsung.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Finalmente sembra che la morsa americana si stia allentando un po' per volta. Sarà interessante vedere se nei prossimi mesi saranno rimossi altri vincoli inerenti al rapporto tra Huawei e le aziende americane. Non so, però, quanto convenga avere Android Q, se poi i prossimi smartphone non adotteranno più Android.

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