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Netflix: critiche da Elon Musk, ok in Italia, tagli alle produzioni

Nelle scorse ore, a Netflix, già crollata in Borsa per il suo forte calo di utenti, sono arrivate le critiche di Elon Musk, con la piattaforma, che però regge bene in Italia, che è già corsa ai ripari mettendo in pratica alcuni tagli alle produzioni.

Televisione
Pubblicato il 23 aprile 2022, alle ore 11:57

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Netflix: critiche da Elon Musk, ok in Italia, tagli alle produzioni

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Di recente, Netflix ha diffuso la sua ultima trimestrale, nella quale si palesa un forte calo di utenti, addotto a varie motivazioni, tra cui anche la condivisione impropria delle password: come se non bastasse, sono arrivate in seguito le critiche di Elon Musk, attualmente impegnato nel tentativo di comprare Twitter. In compenso, la piattaforma di streaming, ancora regina del settore, con buoni risultati in Italia, ha già avviato una prima reazione, tagliando alcune produzioni non del tutto convincenti.

Partendo da Elon Musk, il miliardario CEO di Tesla, venuto a conoscenza dello storico calo di utenti di Netflix, ha imputato le scarse prestazioni della piattaforma al suo aderire all’ideologia woke (stare in guardia) intesa nella sua accezione negativa di “cancel culture“, ovvero del sopprimere la creatività, creando storie “innocue“, per non scontentare alcune importanti categorie, anzi blandite con produzioni che Musk reputainguardabili“. 

Lasciando da parte le incursioni dell’aspirante compratore di Twitter (a meno che non siano finalizzate ad abbassare anche il valore della grande N per comprarne qualche fetta, come fatto col canarino azzurro), qualche buona notizia giunge per Netflix dal panorama italiano

Nelle scorse ore, infatti, l’aggregatore di contenuti Just Watch, che permette di scoprire presso quali servizi di streaming vadano in onda i propri contenuti preferiti, ha diffuso un report che mostra, come stima di mercato, quelli che le classifiche dei servizi di questo genere più popolari in Italia: dalle infografiche diffuse, si evince come Disney+ abbia perso a Marzo quel punto percentuale guadagnato a Febbraio, attestandosi sul 15%, mentre la perdita di un punto, sia per SkyGo che per Infinity, ha favorito Netflix e Prime Video, che hanno guadagnato proprio un punto ciascuna, assestandosi rispettivamente al 30 e al 27%

La situazione, in ogni caso, rimane seria, e dalle parti del (co) CEO Reed Hastings ne sono consapevoli: da qui la necessità di correre ai ripari. A tal proposito, Lucas Shaw, reporter di Bloomberg, ha svelato che Netflix avrebbe deciso di cancellare il seguito (invero già travagliato, con un cambio di regista e un ritardo nell’avvio delle riprese) di Bright, un film di azione interpretato da Will Smith che, pur avendo avuto molto successo di pubblico nel 2017, tanto da meritarsi il seguito nel 2018, era stato affondato dalla critica (“peggior film – blockbuster – del 2017“). Dal portale The Wrap, invece, arriva la rivelazione secondo cui vi sarebbero stati diversi stop anche alle produzioni di animazione, con varie serie, tratte anche da franchise importanti, cancellate, e diversi membri (responsabile compreso) della divisione Netflix Animation licenziati. Ciò, in questo caso, confermerebbe il cambio di approccio della piattaforma, come precisato da HDblog, ora piùmirato” (“vogliamo produrre ciò che i nostri abbonati vogliono vedere“) e menopossibilista“.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Nel complesso, credo che Netflix faccia bene a tagliare le produzioni di cui non era propriamente convinta: l'approccio mirato è migliore, purché non porti a un eccessivo impoverimento del suo palinsesto che, proprio per la sua voglia di sperimentare, ha regalato piccole perle originali che, diversamente, sarebbe stato ben difficile che venissero prodotte.

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