Facebook update: notizie fuori contesto, privacy, Oculus Go, app Forecast, Facebook Gaming

Da Menlo Park giungono notizie di diverse iniziative intraprese sul tema della privacy, della disinformazione, e della realtà virtuale: non mancano progetti futuri, alquanto curiosi, in merito a nuove app e problemi con lo sbarco di Facebook Gaming su iOS.

Facebook update: notizie fuori contesto, privacy, Oculus Go, app Forecast, Facebook Gaming

La holding digitale Facebook Inc, controllante dell’omonimo social, e di alcune delle app più popolari (Instagram e WhatsApp su tutte), ha annunciato diverse iniziative per combattere la disinformazione e sostenere la privacy, ma anche l’intenzione di cassare il progetto Oculus Go e di favorire “conversazioni online più sane su una vasta gamma di argomenti” attraverso un’app di “previsioni”. Il tutto mentre, però, continuano, in ambito iOS, le grane per il progetto Facebook Gaming

La prima notizia di quest’avvio di fine settimana in salsa Facebook riguarda l’incipit del roll-out di una nuova funzionalità volta a fronteggiare una particolare forma di fake news, rappresentata dalla condivisione (volontaria, o meno) di notizie veritiere fuori dal loro contesto temporale, accusate di generare non poca confusione. Secondo quanto comunicato dal vicepresidente della sezione Feed e Storie, John Hegeman, nell’attesa di introdurre un invito a informarsi maggiormente qualora si condividano contenuti in tema coronavirus, mutuando una soluzione già sperimentata nel 2018 quando si introdussero le notifiche di contesto (che, ad esempio, fornivano info sull’editore di una notizia, magari con annesso link al relativo profilo sulla Wikipedia), sin da oggi è in distribuzione una notifica che comparirà non appena un utente acceda a notizie più vecchie di 90 giorni: l’avviso in oggetto offrirà, comunque, la possibilità di esplorare il dato contenuto attenzionato, previa fornitura di una conferma ulteriore

Di recente, Facebook ha lanciato diverse app sperimentali, grazie all’impegno del proprio NPE Team, basti pensare a Venue, Collab, e CatchUP. Dalla medesima fucina creativa è appena uscito il tool “Forecast”, per ora accessibile solo su invito, a favore di alcuni utenti iOS canadesi e statunitensi: lo scopo della nuova applicazione è quello di consentire l’invio di domande (moderate secondo gli standard di Facebook) sul futuro svolgimento di alcuni eventi mondiali (es. fenomeni metereologici, o l’evoluzione della pandemia da coronavirus), con gli utenti che potranno “prevedere” il futuro fornendo la loro risposta, in modo da favorire “conversazioni online più sane su una vasta gamma di argomenti“.

Le previsioni, fanno sapere da Menlo Park, saranno pubblicate sul sito web di Forecast, e potranno essere condivise altrove: in più, sarà possibile seguire i profili, per rimanere aggiornati sulle ultime “previsioni”, con i vari autori che potranno scalare le classifiche dei vari argomenti

Un’altra novità che riguarda il futuro di Facebook abbraccia il tema della realtà virtuale. La nota piattaforma gestita da Mark Zuckerberg ha comunicato ai propri utenti l’intenzione di porre fine al supporto dell’economico visore Oculus Go, da Gennaio scontato a 159 euro, con l’intenzione di concentrarsi sui più evoluti visori a sei gradi di libertà (6DOF).

Secondo la deadline in blu, i possessori dello stesso, già dal prossimo 4 Dicembre 2020, non riceveranno più aggiornamenti su giochi e app, anche se gli update di sicurezza e i bugfix saranno erogati sino al 2022. In passato, anche Google, con l’abbandono di Daydream, e Samsung, con la medesima sorte riservata a Gear VR, avevano intrapreso una simile decisione. 

In tema di privacy, Facebook, che in passato ha incassato una pesante multa da 5 miliardi di dollari per l’affaire Cambridge Analytica, ha annunciato che metterà a disposizione dei suoi utenti una Pagina, nella quale verranno condivise le risposte ad alcune difficili questioni tecniche affrontate dal suo team, e pubblicate le iniziative intraprese contro coloro che “cercano di minare la privacy sulla piattaforma (e in tutte le app correlate). In più, un valutatore indipendente, di terze parti, riferirà in merito alle iniziative intraprese da Facebook sia a un comitato sulla privacy costituito nel consiglio d’amministrazione della holding, che direttamente alla Federal Trade Commission

Infine, come spesso accade, Facebook non si è fatta mancare qualche problema o contrasto. Secondo il New York Times, il servizio Facebook Gaming lanciato lo scorso Aprile su Android, su iOS sarebbe andato incontro alla 5° bocciatura di fila: la ragione consisterebbe nel fatto che l’app in questione non permetterebbe solo di seguire i videogiocatori che streammano, ma anche di giocare a casual games (es. Words With Friends) che, stilati in HTML5, sarebbero proposti all’interno di un contesto che ricorderebbe molto uno store. Ovviamente, Apple, che dai giochini guadagna molto, non può permettersi di offrire ospitalità sul proprio App Store a un pericoloso concorrente. 

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