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Twitter: ufficiale la Creators Dashboard e gli Shops con 50 prodotti in vetrina

Avvio di coda settimanale al fulmicotone per Twitter che, nel giro di poche ore, ha ufficializzato due novità pesantissime, con gli Shops da 50 prodotti sui profili dei commercianti e una Dashboard in favore dei creators.

Internet e Social
Pubblicato il 10 marzo 2022, alle ore 09:36

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Twitter: ufficiale la Creators Dashboard e gli Shops con 50 prodotti in vetrina

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Reduce dal varo della propria emanazione “sicura” sulla rete Tor, in procinto di dedidarsi anche ai podcast con una scheda ad hoc, il social network Twitter, al netto di qualche piccola indiscrezione, si ufficialmente è occupato anche di creators, con una dashboard dedicata (anche) ai loro guadagni, senza però dimenticare un’iniziativa volta a far decollare l’e-commerce sulla propria piattaforma.

La prima novità in quota Twitter riguarda il varo della Creator Dashboard, introdotta per ora negli USA, all’interno della scheda “Monetizzazione” dell’app, in favore dei creators che usano la versione iOS del social, e che abbiano almeno 10mila follower, tanto da potersi permettere il ricorso ai Ticketed Spaces (Spazi audio per i quali fanno pagare dei biglietti d’ingresso) e ai Super Follows (accesso a contenuti esclusivi garantito previo addebitamento di una quota).

Nella Creator Dashboard, gli utenti potranno analizzare dettagliatamente la ripartizione dei nuovi abbonati Super Followers, vedere quali Super Follower abbiano rinnovato l’abbonamento, ed altro, come i guadagni totali. In merito, ai Ticketed Spaces, invece, sarà possibile consultare l’ammontare dei biglietti venduti, tener sotto controllo i guadagni stimati, etc. Inoltre, tra le funzioni presenti, vi sarà anche quella per vedere quanto manchi al raggiungimento dei 50 dollari, la soglia minima per richiedere il pagamento a Twitter, e “gestire le date di pagamento stimate, che possono richiedere fino a 90 giorni per depositare su un conto bancario“.

Nel complesso, quindi, la nuova dashboard prenderà le forme di un hub di strumenti in favore dei creators, perché possano “analizzare quanti soldi hanno guadagnato e quanti soldi possono guadagnare sulla piattaforma“.

La seconda grande novità di Twitter, invece, ha riguardato il social e-commerce, segmento nel quale, per quanto riguarda gli Stati Uniti, il canarino azzurro vorrebbe mettere le “zampe” su una fetta da 45 miliardi di dollari. Il rivale Meta è impegnato già da tempo nell’impresa attraverso i negozi del social Facebook e del photo-sharing Instagram, come pure tramite i “cataloghi” della messaggistica WhatsApp.

Di conseguenza, per non “perdere il treno”, la piattaforma di microblogging ora diretta da Parag Agrawal ha deciso di intensificare un’iniziativa, “Shops” che, avviata in test lo scorso anno, permetteva alle imprese di esibire, nella parte alta dei loro profili, sino a 5 prodotti. Ora, invece, il nuovo test permetterà di mostrare sui profili sino a 50 prodotti, con gli utenti (utilizzatori del client per iPhone), che – visualizzato un prodotto – verranno portati al sito del commerciante per finalizzarne l’acquisto e il relativo pagamento: secondo quanto comunicato da Twitter, in questa nuova fase del test, saranno coinvolte, negli USA, alcune aziende partner selezionate, come ad esempio l’operatore telefonico Verizon, che nel suo negozio Twitter ha messo in vetrina caricatori wireless e custodie per gli iPhone.

Nel contesto delle iniziative in calendario per il social shopping, dal suo quartier generale in quel di San Francisco Twitter ha confermato anche la sperimentazione del live shopping, in ragione del quale gli utenti, mentre seguono lo stream sui prodotti di un loro marchio preferito, potranno acquistarne articoli vari, accessori e, ad esempio, abbigliamento. Dulcis in fundo i rumors, col leakers Nima Owji che ha constatato come sembrino essere cambiati i colori dei nomi nella tab delle notifiche della piattaforma. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Perbacco: dopo quella dell'indirizzo onion di Twitter sulla rete Tor, questa è un'altra bella serie di novità per il canarino azzurro che sta cambiando davvero molto, pure senza mettere nel mirino i futuri podcast: gli strumenti messi a disposizione di commercianti e creators sono in effetti davvero quel che si potrebbe definire "tanta roba".

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