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Tatuaggi tribali

Se siete in procinto di farvi un tatuaggio, oltre a considerare i tatuaggi più comuni come le scritte, le farfalle, i fiori, le stelle e le loro diverse combinazioni, dovreste tenere in considerazione anche i tatuaggi tribali. Ecco alcune informazioni su questa splendida categoria di tatuaggi

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Pubblicato il 11 settembre 2014, alle ore 18:27

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Tatuaggi tribali

Se siete alla ricerca di qualcosa di sofisticato, di un disegno complesso ma composto da forme semplici, linee definite e rappresentazioni astratte, allora i tatuaggi tribali sono quello che fa per voi. Si tratta di una categoria di tatuaggi che va ad arricchire il già vasto repertorio d’immagini  e simboli che derivano dalle culture orientali come la cinese e giapponese, o la più antica arte tatuatoria dei Maori. Se siete in procinto di farvi un tatuaggio, dunque, oltre a considerare i tatuaggi più comuni come le scritte, le farfalle, i fiori, le stelle e le loro diverse combinazioni, dovreste tenere in considerazione anche i tatuaggi tribali.

Descrizione dei tatuaggi tribali

Se vi state chiedendo cosa sono i tatuaggi tribali, proseguendo nella lettura di questo articolo troverete le risposte che cercate. Esistono, infatti, molti dubbi e parecchia confusione circa l’argomento, forse per il fatto che i tatuaggi tribali sono una delle categorie di tattoo più vaste che esistano.

Per capire il significato dei tatuaggi tribali bisogna andare indietro nel tempo e risalire alle tribù che li utilizzavano. I diversi disegni venivano usati per simboleggiare cose differenti: potevano indicare il credo religioso, potevano essere impiegati come talismani contro gli spiriti cattivi e demoni, potevano rappresentare dei portafortuna per le relazioni sentimentali, oltre che essere decori per sentirsi più belli ed affascinanti, indicatori del proprio status sociale e del proprio ruolo all’interno della tribù oppure semplicemente il simbolo di un evento importante, come vittorie in battaglia o ascese al livello gerarchico superiore.

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Uno stupendo esempio di tatuaggio tribale

Come si può ben capire, i tatuaggi tribali non erano soltanto un’espressione grafica dal valore puramente estetico ma un vero e proprio messaggio per gli altri membri della tribù e, dal momento che rivestivano un ruolo ed un significato profondo, non era permesso farsi tatuaggi tribali a proprio piacimento ma esistevano regole ben precise su chi poteva fare un determinato simbolo e soprattutto quando doveva fare il tatuaggio.

L’esecuzione dei tatuaggi tribali aveva tutte le carte in regola per essere considerato un rito sacro e magico, grazie al quale il membro della tribù avrebbe ottenuto, fra le altre cose, anche una protezione per la salute, uno scudo contro i demoni ed una barriera contro l’invidia degli altri membri che avrebbero voluto raggiungere quello status sociale.

Dal momento che alcuni tatuaggi tribali, come già detto, identificano l’appartenenza ad un particolare rango, i guerrieri erano soliti marchiarsi con i simboli della tribù prima di affrontare una battaglia così da riconoscersi facilmente ed, inoltre, una volta tornati, i sopravvissuti si facevano anche incidere il numero di nemici uccisi, cosa che faceva crescere il proprio grado di esperienza nel combattimento, grado che veniva pure tatuato.

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Due tatuaggi tribali perfettamente simmetrici

Se vi state chiedendo quale sia la cultura da cui provengono i tatuaggi tribali, dovrete abbandonare l’idea di un’unica provenienza storica, dal momento che questa categoria di tatuaggi abbraccia un numero praticamente indefinito di tradizioni culturali: i Maori, gli Egizi, i Maya, gli Aztechi ma anche i Filippini, gli Eschimesi, i Celti e gli Hawaiani erano soliti praticare questo tipo di tatuaggi.

Se cercate un disegno discreto e poco appariscente, probabilmente i tatuaggi tribali non sono la scelta giusta per voi e dovreste magari dare uno sguardo ai tatuaggi con i fiori o quelli con le farfalle, oppure se vi piace il tatuaggio scritto scegliere una delle frasi per tatuaggi che vi abbiamo consigliato nell’articolo dedicato. Infatti, i tatuaggi tribali hanno la caratteristica di essere abbastanza invasivi e vistosi, in modo tale da catturare immediatamente l’attenzione e se avete letto i cenni storici su riportati vi sarà subito chiaro il perché. I tatuaggi tribali, lo ribadiamo, avevano uno scopo prettamente identificativo.

Si tratta di tatuaggi composti quasi esclusivamente da disegni astratti con tratti e linee ben definiti, che potrebbero apparire a prima vista privi di senso, ma un significato abbiamo visto che lo hanno, ed anche profondo. A differenza delle altre categorie di tatuaggio, dove potete scegliere la parte del corpo che più vi piace a prescindere dalla filosofia del posizionamento tipica dei Maori, i tatuaggi tribali devono essere realizzati in posti specifici per rivestire la loro originaria importanza.

Si pensi, ad esempio, che le civiltà Maori realizzavano i tatuaggi tribali sul viso e le donne erano considerate tanto più belle a seconda di quanti tatuaggi avevano sulle labbra e sul volto. Le altre aree più comuni, e più facili da considerare oggi, sono il bicipite, il petto ed il collo, ed infine la schiena.

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Un tipico tatuaggio tribale

Significato del Leone tribale

Nell’antichità, ma in fondo anche oggi è così, il leone era l’emblema della forza e del coraggio, ed era il protagonista di numerose leggende. In genere, chi sceglie di regalarsi un tatuaggio che raffigura un leone tribale vuole implicitamente (o palesemente) comunicare con fierezza la propria forza, il proprio carattere autoritario, la propria tenacia. Esistono però delle accezioni un po’ più sofisticate, che vedono il leone tribale come simbolo di uno spirito nobile e di un’anima regale.

Fra i tatuaggi tribali il leone è quello che assume un’importanza strategica per le varie sfaccettature di significato. Infatti, a quelle sopra elencate si aggiungono altre definizioni quali: saggezza, astuzia, protezione, conoscenza ma anche giustizia, arroganza, lealtà. Può essere rappresentato in diverse varianti come il leone calmo, che sta per nobiltà d’animo, il leone ruggente, che invece simboleggia un carattere aggressivo, oppure il leone alato o leone marciano, simbolo della città di Venezia.

Significato della rosa del Borneo

Fa parte dei tatuaggi tribali classici e rappresenta proprio una rosa dai contorni parecchio stilizzati, senza troppi fronzoli intorno. Si caratterizza per essere una rosa di colore nero con un nucleo a spirale. Se contate i petali, questi molto spesso sono 8 anche se esistono dei casi di numeri diversi (da 6 a 10 petali) in base alla tribù di appartenenza.

Potrebbe essere un’idea per chi decide di realizzare un tatuaggio in coppia. Infatti, secondo la tradizione la rosa del Borneo deve essere eseguita sulla spalla dell’uomo e sul polso (oppure sulla mano) della donna. Ciò garantirà agli innamorati una protezione contro il male e gli spiriti cattivi. Non mancano, infine, casi di persone che ne realizzano due perfettamente simmetriche su entrambe le spalle.

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La rosa del Borneo: uno dei tatuaggi tribali più diffusi

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