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Huawi Mate 30E 5G: in campo anche il medio-gamma che non t’aspetti

Continuano ad emergere dettagli sull'evento Huawei andato in onda giovedì 22 Ottobre, col marchio cinese che, al fine, non ha trascurato - telefonicamente parlando - nemmeno la fascia media del mercato, per l'occasione attenzionata col pregevole Mate 30E 5G.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 26 ottobre 2020, alle ore 01:34

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Huawi Mate 30E 5G: in campo anche il medio-gamma che non t’aspetti

A margine dell’evento dedicato ai propri dispositivi di lusso, ai top gamma di fine 2020 (sold-out nei primi 28 secondi di vendita), alla tecnologia indossabile, ed a quella per home listening, il colosso cinese Huawei ha palesato un ulteriore smartphone, già in pre-ordine (previo versamento della caparra), in veste di Mate 30E 5G.

Versione rimaneggiata del precedente Mate 30 Pro, il nuovo arrivato (nelle colorazioni nero, viola Cosmic Purple, azzurro, argento Space Silver, arancione, verde Forest Green) Mate 30E 5G caratterizza frontalmente il telaio (158.1 x 73.1 x 8.8 mm) con un ormai desueta, ma molto stilizzata, tacca trapezoidale, atta a contenere, oltre alla selfiecamera da ben 32 (f/2.0, video a 1080p@30fps) megapixel, anche il sensore ToF 3D. Il display, un AMOLED da 6.53 pollici FullHD+ (409 PPI, HDR10, 94.1% di screen-to-body, 18.5:9 di aspect ratio), custodisce, sotto la sua superficie, un pratico scanner per le impronte digitali

Nel pieno stile dei Mate 40 Pro e Pro+, invece risulta essere, con un oblò centrale che enfatizza la collaborazione con Leica, la multicamera posteriore, da 40 (f/1.6, stabilizzazione ottica, messa a fuoco fasica, video sino al 4K@30/60fps), 8 (f/2.4, telescopico con zoom 3x, digitale 30x, ibrido 5x, messa a fuoco fasica, stabilizzazione ottica), 40 (f/1.8, ultragrandangolo, messa a fuoco fasica), accompagnata da un sensore 3D ToF per la profondità. Lato audio, lo speaker consente un sound HiFi (campionamento a 32-bit/384kHz) con, in più, il bonus rappresentato dalle ottimizzazioni Huawei Histen

Portatore del modem 5G Balong 5000, ma anche di una NPU per l’intelligenza artificiale, e dell’image signal processor 6.0, opera il processore octacore (2.86 GHz) Kirin 990E 5G, con GPU Mali-G76 MP14, supportato da 8 GB di RAM e da 128 o 256 GB di storage (UFS 3.0, espandibile via NM card da 256 GB, rinunciando alla seconda nanoSIM). 

La batteria, da 4.500 mAh, rabboccabile rapidamente (40W) via Type-C 31, o tramite wireless charge (a 27W), idonea anche a fare da powerbank a sfioramento (wireless reverse charging), concorre ai 198 grammi di peso, assieme a un roster di tutto rispetto, per le connettività, qui rappresentate dal Dual SIM con 4 e 5G standalone e non, dal Bluetooth 5.1 (A2DP), dal Wi-Fi ac dual band (Direct, DLNA, hotspot), dal modulo NFC, dal GPS a doppia frequenza (con posizionamento Beidou, Glonass, Galileo, QZSS). Il sistema operativo, Android 10, sotto EMUI 11, è naturalmente dotato dei soli Huawei Mobile Services, ora più completi anche grazie alle Petal Maps (con supporto all’italiano e a 129 città) e ai Petal Docs (disponibile in 50 nazioni). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Peccato che, al momento dell'evento streaming, Huawei, comprensibilmente per far spazio ai tanti dispositivi di punta schedulizzati per l'occasione, abbia fornito pochi dettagli per lo smartphone di cui sopra, solo nelle scorse ore completamente definito in vista dei pre-ordini: a parte il frontale, che però, non è sgraziato, si tratta di uno smartphone niente affatto male, sia nella forma che nella sostanza.

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