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Facebook: novità per news, app Bars, minori, Portal/Oculus e molto altro

Annunciate piccole novità per Storie e dispositivi hardware, Facebook, che ha appianato le divergenze in Australia, ha ufficializzato iniziative a tutela dei minori, e financo l'esordio sperimentale di una nuova applicazione, dedicata ai rappers in erba.

Internet e Social
Pubblicato il 28 febbraio 2021, alle ore 19:22

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Facebook: novità per news, app Bars, minori, Portal/Oculus e molto altro

Ripristinate le notizie in Australia, dopo aver ottenuto le concessioni in base alle quali potrà evitare l’arbitrato statale dimostrando investimenti (es. l’annunciato 1 miliardo di dollari nel nuovo anno) per l’editoria e potendo scegliere con quali editori stipulare gli accordi di remunerazione, Facebook, si è concentrata sull’implementazione di diverse novità, per il social, le sue app, e i suoi dispositivi hardware.

Da Alexey Shabanov, redattore di Testing Catalog, giungono alcune interessanti rivelazioni in termini di nuove funzionalità: nel client alpha e beta di Facebook, Menlo Park ha rilasciato un’opzione utile (“Always share to Instagram”) per chi lavora molto con le Storie sul social e su Instagram, visto che permette di ricondividere automaticamente sul secondo tutte le Storie pubblicate sul primo, senza dover attivare tale scelta di volta in volta sotto ogni Storia. L’app “Inserzioni di Facebook” (Facebook ads manager) ha ricevuto un restyling semplificatore, con una checklist che guida gli utenti nel creare e inserire gli annunci, nel monitorarne le prestazioni, etc: tale iniziativa va di pari passo, a livello inserzionistico, con la campagna mediatica (su TV e social) “Le buone idee meritano d’essere trovate” in cui, per convincere gli utenti a farsi tracciare su device con iOS e ipadOS 14, viene precisato che gli annunci targettizzati aiutano le piccole e medie aziende a farsi trovare ed a crescere, e gli utenti a trovare quello che gli piace.

Nel ricordare come, nel solo 4° trimestre del 2020, abbia rimosso circa 5,4 milioni di contenuti relativi agli abusi sessuali su minori, Facebook ha annunciato nuove misure per evitare la ricerca e la condivisione di materiale relativo allo sfruttamento dei minori, e di tipo pedopornografico. Nello specifico, avviserà con un pop-up delle conseguenze legali previste nel caso ci si accinga a condividere, anche per esprimere indignazione o shock, materiale CSAM, ovvero potenzialmente pedopornografico. Inoltre, mediante una nuova notifica, sarà impedito agli utenti di cercare simile materiale sulla piattaforma social: nel segnalare le immagini o i video per “Nudità e attività sessuale” è stata inserita la possibilità di precisare che il contenuto segnalato “coinvolge un bambino”. Nel caso la segnalazione venga approvata, il contenuto sarà addizionato con un’impronta digitale, o hash, che ne impedirà la ricondivisione. Secondo Antigone Davis, responsabile della sicurezza globale di Facebook, inoltre, saranno anche rimossi quei profili, i gruppi, le Pagine dedicati “alla condivisione di immagini di bambini altrimenti innocenti con didascalie, hashtag o commenti contenenti segni di affetto o commenti inappropriati sul bambini raffigurati nell’immagine“.

In tema di app, la divisione NPE Team di Facebook, dopo il progetto Collab, ha sfornato un’altra app, per ora in beta chiusa e su inviti nell’App Store americano di iOS, denominata “Bars“, dedicata alla creazione musicale, nel caso specifico del rap. Tale strumento, evitando di doversi dotare di costose e complesse strumentazioni, mette a disposizione ritmi creati professionalmente, cui è possibile applicare filtri audio e video, con gli utenti che possono concentrarsi sulla redazione dei testi, potendo comunque ottenere suggerimenti automatici di rime per mantenere il ritmo.  Non mancherà, nell’app, una funzione di autotune, la condivisione dei video creati (max 60 secondi) sui social (o il salvataggio in locale), e una modalità di sfida, in rap freestyle, con l’app che si premerà di suggerire le parole.  

Facebook è attiva anche nell’hardware, attraverso gli smart display Portal e i visori Oculus: per entrambi, secondo la pagina di supporto americana, arriva l’attivazione tramite il comando vocale “Hey Facebook”. Nel caso dei Portal, tale stringa vocale affiancherà la consueta “Hey Portal” mentre, nel caso dei visori, esordirà tra le funzioni sperimentali, partendo dai modelli più recenti (es. il Quest 2) e, in ogni caso, sarà opzionale (attivabile o disattivabile secondo le preferenze dell’utente che, volendo, potrà continuare a usare l’app Voice Commands). Entro l’anno arriveranno, in collaborazione con Luxottica, occhiali Ray-Ban facebookiani per la realtà aumentata: nel corso di un incontro con i dipendenti da parte del vice presidente per la realtà aumentata e virtuale di Menlo Park, Andrew Bosworth, è stato detto che il colosso hi-tech sta valutando i pro e i contro legali dell’equipaggiare questi occhiali con una tecnologia di riconoscimento facciale, posto che comunque alle persone sarebbe offerta la facoltà di “contrassegnare i loro volti come non ricercabili“.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Chissà se qualcuna delle app sperimentali di Facebook si affermerà prima o poi: non potendo comprarne altre, per via dell'anti-trust, deve svilupparsele in casa, sinora con poca fortuna. Ottime le notizie a tutela dei giovanissimi, e il compromesso raggiunto con l'Australia a proposito delle news: l'arrivo di Hey Facebook su Porta e Oculus uniforma un po' l'esperienza d'uso, ma non piacerà a chi vede un'eccessiva ingerenza di Facebook nell'hardware.

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