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Attese novità per Instagram, WhatsApp, e Facebook social: ecco le più importanti

Nel mentre Facebook completa l'acquisizione di Giphy, a beneficio di Instagram (che farà salvare i Live su IGTV), e diffonde ulteriormente i suoi Avatars, WhatsApp inizia ufficialmente a integrare le videochat di gruppo Messenger Rooms.

Software e App
Pubblicato il 15 maggio 2020, alle ore 19:10

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Attese novità per Instagram, WhatsApp, e Facebook social: ecco le più importanti

In vista dell’imminente weekend, Menlo Park – quartier generale della holding Facebook Inc – ha proceduto a comunicare il rilascio di diverse novità, sia per Instagram, in tema Live/IGTV, che per WhatsApp, quanto a videochat di gruppo, e Facebook social, coinvolto in nuove acquisizioni e nel varo europeo di Avatars. 

Da tempo Instagram supporta i live streaming che, in particolar modo durante la pandemia da coronavirus, sono diventati molto popolari, grazie a varie challenge o dirette, intraprese da personaggi famosi e non: a non aver goduto di altrettanta fortuna, però, è stata la piattaforma per i lunghi video verticali, IGTV. Conscia di ciò, in modo da cogliere i classici “due piccioni con una fava”, Instagram ha annunciato sul suo account ufficiale presso Twitter (@instagram) il roll-out in corso (da diversi giorni, per iOS e Android, destinato a completarsi nelle ore a venire) della facoltà di salvare le dirette (come emerso nelle scorse settimane) anche su IGTV.

In pratica, concluso il live, non si sarà più costretti a salvarlo nelle Storie, per poterlo guardare per altre 24 ore concluse le quali il contenuto sparirà, a meno di non scaricarlo in locale. D’ora innanzi, alle opzioni in campo (cancellazione, download per poterlo caricare altrove), si affianca anche quella che prevede la pubblicazione del video del Live all’interno di IGTV con concomitante pubblicazione nel proprio Feed del video salvato, quale rimando a IGTV. 

Anche da WhatsApp arrivano notizie della distribuzione in corso, dopo i primi avvistamenti avvenuti a fine Aprile, di una novità molto attesa, rappresentata dall’integrazione di Messenger Rooms, il servizio di videochat di gruppo sino a 50 utenti, anche privi di account Facebook, grazie alla messa a disposizione (nel Play Store e su ApkMirror) della nuova beta, 2.20.163, di WhatsApp per Android.

Secondo le immagini condivise dai leaker di WABetaInfo e dai primi utenti americani beneficiati dall’implementazione, pare che per accedere alla nuova funzione siano disponibili due strade: la prima prevede una scorciatoia messa a precedere il pulsante per avviare una telefonata, all’interno del tab delle Chiamate, e la seconda, invece, è situata in ogni singola chat, nel menu che si apre tippando l’icona della graffetta (allegati) che, ora, spostato in basso il rimando alla fotocamera, esibisce la voce “Room”. Scelta quest’ultima, dopo una schermata illustrativa della funzione in oggetto, l’utente verrà rinviato su Messenger per l’avvio della videochat di gruppo. 

Confermato il roll-out di Messenger Rooms, la casa madre Facebook non si è sottratta all’attuale valzer di novità e, nello specifico, ha reso noto di aver portato anche negli USA e in altri paesi europei (Italia compresa) la novità dei Facebook Avatars, mini-Me cartoonati che, rispetto all’esordio in alcun paesi del Vecchio Continente e in Australia, hanno più tonalità delle pelle, opzioni per il colore e il taglio dei capelli, e di customizzazione dell’outfit. Per creare un Facebook Avarar, si può procedere dalla sezione adesivi di una chat su Messenger, o dall’area commenti presso i post del social: il risultato sarà utilizzabile come immagine profilo, nei commenti, nelle Storie e, ovviamente, nei DM (messaggi privati). 

Infine, una novità Facebookiana di grande prospettiva. Facebook ha confermato l’acquisto (secondo Axios per 400 milioni di dollari) del database di immagini animate Giphy (che già traeva metà del suo traffico dall’ecosistema di Zuckerberg), il cui staff confluirà in quello di Instagram (che ne trarrà beneficio, ancor di più, nei Messaggi privati e nelle Storie): ciò nonostante, fanno sapere da Menlo Park, le API del servizio potranno ancora essere usate da altri siti e integrate in altre app (tra cui Skype, Twitter, Reddit, Slak, e Pinterest), mentre gli utenti finali continueranno a poter usare Giphy anche come realtà a sé stante. 

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