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Amazon: video su Prime Music, film e serie insieme con Video Party, in arrivo i podcast

Il colosso dell'e-commerce si è cimentato nuovamente nelle proprie attività multimediali, avviando le trattative per portare i podcast su Amazon Music che, intanto, beneficia dei video musicali. Il tutto mentre, per alleviare i disagi da distanziamento, su Prime Video è possibile guardare insieme film e serie TV.

Software e App
Pubblicato il 7 dicembre 2020, alle ore 20:20

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Amazon: video su Prime Music, film e serie insieme con Video Party, in arrivo i podcast

Amazon, nata (in uno scantinato) a  Bellevue (nei pressi di Seattle) come azienda dedita all’e-commerce, col tempo ha acquisito i mezzi per diversificare le proprie attività, sino a inglobarvi quelle di editore multimediale, con servizi come Prime Video e Amazon Music, che – nelle scorse ore – si sono resi protagonisti di interessanti novità per rendere più liete le giornate odierne, in cui non si può essere – causa lockdown – con i propri cari lontani. 

Amazon Prime Video, mutuando un’analoga funzione già presente da un paio di anni su Facebook e avvistata anche su Disney + Hotstar a inizio anno, ha portato anche in Italia la funzione, già operativa negli States, nota come “Video Party”, che permette di guardare assieme alle persone che si desidera, indipendentemente da dove esse si trovino (purché all’interno dello stesso “mercato” nazionale), gli stessi contenuti presenti nell’abbonamento di Prime Video dell’hoster, con l’esclusione dei contenuti comprati/noleggiati, di quelli in diretta, e di quelli inclusi nei Prime Video Channels.

Per beneficiare della novità, attualmente in versione beta, occorre operare – per ora – da computer (sono quindi esclusi consolle, smart tv, tablet, e smartphone), avviando un dato contenuto, e cliccando sul pulsante Video Party: a quel punto, indicato uno username per se stesso, e fatto partire il broadcast (Crea Video Party), lo si potrà condividere via link o applicazione scelta (Condividi) con altre persone (che dovranno essere parimenti iscritte a Prime Video), conservando al broadcaster il diritto di metterlo in pausa o farlo avanzare rapidamente, mentre i singoli partecipanti avranno il controllo sulla scelta di sottotitoli e tracce audio.

Partito effettivamente lo streaming, la finestra ad esso dedicata recherà, a destra, la sezione “Commenta” che, al pari di una qualsivoglia chat room, recherà sia gli eventi della conversazione (chi si unisce al party, l’hoster che mette in pausa la riproduzione) che i commenti di cui questa si compone, postati in tempo reale dai vari “spettatori”. 

Da qualche tempo, Amazon ha anche un proprio servizio di music streaming che, ad eccezione dei 2 milioni di brani offerti gratuitamente a chi detiene un piano di spedizioni agevolate Prime, in forma di Amazon Music Unlimited, fornisce l’ascolto di 60 milioni di brani agli utenti paganti (9.90 euro al mese). Tale target (assieme agli users di Amazon Music HD), grazie alla release 17.2.4 del relativo client per Android, ora potrà (anche in Italia, con un roll-out ancora in corso) sfogliare intere playlist di video musicali, o guardare quelli dei propri artisti preferiti. 

Infine, secondo il Wall Street Journal, sembra che Amazon intenda includere nel proprio servizio di music streaming, oltre ai già implementati video musicali, anche i podcast, stante l’avvio delle trattative per acquisire, al prezzo di 300 milioni di dollari, la start-up Wondery lanciata negli USA, con una propria rete di podcast (già tra i primi 5 posti della categoria nei suoi primi 3 anni di attività), dall’imprenditore Hernan Lopez, col supporto di 20th Century Fox (interessata a spettacoli audio per utenti mobili). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - La funzione dei Video Party di Amazon, nel complesso, è un qualcosa di già visto altrove, in altre piattaforme: certo, rispetto alle soluzioni di terze parti, essendo una funzione integrata, opera al meglio, in modo più semplice e sinergico con i contenuti supportati. Tuttavia, va sottolineato come, in fondo, non sia altro che un modo per sincronizzare i contenuti di vari abbonamenti a Prime Video: di fatti, a un video party non può partecipare un utente non Prime.

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