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Vivo U20: ufficiale lo smartphone per la creazione ed il godimento multimediale

Alle prime luci dell'alba, Vivo India ha ufficializzato l'atteso medio-gamma Vivo U20, ampliando la gamma U con un prodotto che, per autonomia, non abbandonerà gli utenti nel mezzo di una serie TV, in HD, fruita su Netflix o Amazon Prime Video.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 22 novembre 2019, alle ore 13:48

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Vivo U20: ufficiale lo smartphone per la creazione ed il godimento multimediale

Nel corso dell’evento #unstoppableperformance organizzato dalla cinese BBK Electronics, la sua divisione indiana ha presentato (con commercializzazione dal 28 Novembre) il nuovo smartphone di fascia media, Vivo U20, erede del Vivo U10 di un paio di mesi fa, ma piuttosto somigliante anche al “gemello diverso” Vivo U3.

Il telaio del Vivo U20 (162.15 x 76.47 x 8.89 mm, per 193 grammi), redatto nelle colorazioni Blaze Blue e Racing Black, presenta lavorazioni curve 3D sia sul davanti, caratterizzato da cornici quasi invisibili lateralmente e da un notch a goccia in alto, che sul retro, ove spiccano uno scanner centrale per le impronte digitali e, a sinistra, il colonnino della multicamera. A sinistra è presente il carrellino per il Dual SIM e l’espandibilità dello storage, di altri 256 GB), laddove in basso – invece – emergono il jack da 3.5 mm (con Radio FM), la griglia per lo speaker, un microfono, ed una porticina microUSB 2.0 non Type-C

Il lato A del Vivo U20 principia con una selfiecamera da 16 (f/2.0) megapixel che, oltre a fungere da Face Unlock, realizza dei selfie, abbellendoli con effetti AR, o migliorandoli (sfumatura sfondo, tono della pelle, forma della mascella, etc) globalmente. Il resto dello spazio, per un totale del 90.3% quanto a screen-to-body, spetta al display Halo Fullview, un pannello LCD IPS da 6.53 pollici, con risoluzione FullHD+ estesa su un rapporto panoramico a 19.5:9 ratio, decisamente luminoso (480 nits massimi) ed abilitato (certificazione WideWine L1) a fruire i contenuti HD di Amazon Prime Video o Netflix.

Posteriormente, è ravvisabile la tripla fotocamera (beneficiata dallo shot-refocus che cambia il focus sulle immagini a scatto concluso), con un semaforo verticale, inclusivo del Flash LED, che principia dal sensore ultragrandangolare (120°, f/2.2) da 8, proseguendo con uno standard da 16 (Sony IMX499, f/1.78, modalità notturna, time-lapse/slo-mo, stabilizzazione elettronica delle immagini, messa a fuoco con rilevamento fasico), e concludendo col Super Macro (ingrandimenti a 4 cm) da 2 (f/2.4, usato anche per l’effetto Bokeh) megapixel. 

Ai timoni di comando, il Vivo U20 annovera l’octacore (2.0 GHz) Snapdragon 675 AIE, con prestazioni migliorate del 25% sul predecessore, e la GPU Adreno 612, esaltata nei videogame dalla modalità Ultra Game volta a ridurre il frame-rate, ambedue messi in grado di sfruttare 64 GB di storage (UFS 2.1) espandibili, a loro volta abbinati, a seconda della configurazione, con 4 (138 euro circa, ovvero 10.990 rupie) o 6 GB (151 euro, o 11.990 rupie) di RAM (LPDDR4X).

L’autonomia, affidata alla batteria da 5.000 con carica rapida Dual-Engine a 18W mediante alimentatore idoneo incluso (e con carica inversa previa connessione di un cavo OTG), è accreditata in 273 ore di standby, più realisticamente rese sul campo in un supporto di 21 ore a Instagram, di 11 ore a YouTube, e di 17 ore a Facebook. 

Chiudono il novero delle specifiche del Vivo U20, in tema hardware, le connettività Dual SIM, Wi-Fi ac dual band (hotspot, direct), 4G, Bluetooth 5.0 LE (aptX, A2DP), e GPS (BeiDou, Galileo, Glonass) e, quanto al software, l’adozione di Android Pie 9.0 sotto interfaccia FunTouch OS 9.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Vivo, ormai, si sta avvicinando ai grandi marchi anche nel modo in cui presenta i propri prodotti, facendoli precedere da una lunga sequenza di risultati ottenuti dal proprio brand quanto a mercati raggiunti, pezzi venduti, tecnologie messe in campo. Alla fine, però, il Vivo U20 ha meritato l'attesa, con una scheda tecnica davvero notevole, se raffrontata a un prodotto quotato molto al di sotto dei 200 euro, con spiccate doti multimediali. Peccato, però, per l'assenza dell'NFC e, soprattutto, della Type-C.

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