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Reddito di cittadinanza 2020: le scadenze chiave sono a gennaio e settembre

Gli appuntamenti da non perdere per i percettori del reddito di cittadinanza sono fissati al 31/01 ed a settembre. Ecco a quali adempimenti bisogna dare seguito per non perdere il beneficio di welfare.

Economia e Finanza
Pubblicato il 14 gennaio 2020, alle ore 09:33

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Reddito di cittadinanza 2020: le scadenze chiave sono a gennaio e settembre

Con l’avvicinarsi della fine del mese di gennaio si concretizza una delle scadenze chiave per i percettori del reddito e delle pensioni di cittadinanza. Infatti, entro il 31/01 del 2020 sarà necessario rinnovare l’Isee, al fine di non rischiare la sospensione dei pagamenti. Il procedimento è infatti un passaggio amministrativo obbligato e che non si può eludere.

Coloro che non ottemperano all’adempimento, si vedranno interrompere la ricarica della card per il mese di febbraio, sebbene l’accredito di gennaio venga comunque garantito dall’Inps (al fine di garantire il tempo utile per mettersi in regola). A seguito della presentazione del Modello Isee 2020 sarà poi possibile presentare anche un Isee corrente 2020, qualora vi siano le condizioni per chiedere un incremento rispetto all’importo delle ricariche.

In ogni caso, l’Isee 2020 prevede che il richiedente presenti la documentazione riguardante i saldi e le giacenze medie dei conti correnti degli ultimi due anni. Chi non ha ancora preso appuntamento al patronato farà bene a muoversi con tempestività, visto il probabile aumento del flusso di richieste da parte dell’utenza. Infine, sempre per quanto concerne la scadenza del 31 gennaio, bisogna tenere conto anche dell’invio del Modello Rdc – Com esteso.

Cosa accadrà ai percettori del reddito e delle pensioni di cittadinanza a settembre 2020

Un’ulteriore scadenza da tenere presente per il 2020 in merito all’erogazione del reddito di cittadinanza è quella dei primi 18 mesi di validità. Chi ha presentato la domanda di fruizione della misura avendo accesso al beneficio di welfare da marzo 2018, vedrà infatti terminare tale finestra nel mese di settembre 2020. In molti si chiedono quindi cosa accadrà successivamente.

Tutti coloro che possiedono i requisiti di fruizione del reddito di cittadinanza saranno chiamati a presentare una nuova domanda a partire dalla data del 6 ottobre 2020. In caso di esito positivo della pratica, le nuove ricariche saranno eseguite a partire dal mese di novembre 2020. Ad ottobre non sarà garantito il pagamento perché la normativa prevede un mese di sospensione. Non è però prevista alcuna interruzione per i beneficiari della pensione di cittadinanza, che dovranno semplicemente presentare la nuova domanda per continuare a fruire dell’assegno di welfare.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il 2020 rappresenta un anno importante per il reddito e le pensioni di cittadinanza. Questo perché da un lato si consolidano i meccanismi di funzionamento dei provvedimenti di welfare. Dall'altro lato si verifica per la prima volta il funzionamento del meccanismo di interruzione di un mese nell'erogazione del sussidio per coloro che hanno già beneficiato della misura per 18 mensilità.

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