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Pensioni di cittadinanza al via dal prossimo 6 marzo

Le nuove pensioni di cittadinanza si preparano a diventare operative: mancano ormai poche settimane alla scadenza utile per procedere con l’invio delle domande, ecco quali saranno i criteri per poter ottenere il beneficio di welfare.

Economia e Finanza
Pubblicato il 14 febbraio 2019, alle ore 18:00

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Pensioni di cittadinanza al via dal prossimo 6 marzo

La macchina burocratica si prepara alla partenza ufficiale delle nuove pensioni di cittadinanza, fissata per il prossimo 6 marzo 2019. Potranno beneficiarne i nuclei familiari all’interno dei quali si trovano esclusivamente persone con almeno 67 anni di età, purché siano rispettati contemporaneamente i requisiti patrimoniali e reddituali previsti per il Reddito di cittadinanza. Per quest’ultimo elemento, continua a fare fede quanto certificato all’interno dell’indicatore ISEE.

Le regole di funzionamento del nuovo assegno di welfare, che potrà funzionare anche da integrazione per coloro che percepiscono una pensione bassa, restano infatti simili a quelle presenti per il reddito di cittadinanza, posto che ovviamente i cittadini in età avanzata saranno esclusi dagli obblighi legati alla formazione professionale, alle attività di pubblica utilità proposte settimanalmente dal Comune, all’iscrizione presso un centro per l’impiego ed alla ricerca di un nuovo lavoro. 

Come fare domanda per la pensione di cittadinanza e quali sono i criteri

Stante la situazione generale appena evidenziata, la prestazione potrà essere richiesta da coloro che nel 2019 hanno raggiunto il vincolo anagrafico di almeno 67 anni. Il requisito rimane sottoposto agli adeguamenti per l’aspettativa di vita, quindi risulta confermato fino al 2021 (ovvero l’anno fissato per il prossimo aggiornamento).

Il richiedente deve essere residente in Italia da almeno 10 anni, mentre nell’ultimo biennio deve dimostrare anche la continuità di permanenza. Restano esclusi dalle pensioni di cittadinanza i nuclei in cui un familiare ha presentato una domanda di dimissioni volontarie nell’ultimo anno.

Dal punto di vista operativo, la pratica per la richiesta della pensione di cittadinanza può essere depositata a partire dal prossimo 6 marzo direttamente presso l’Inps oppure tramite gli Uffici di Poste Italiane. Resta possibile rivolgersi anche ad un patronato, che provvederà a inoltrare la documentazione all’Istituto pubblico di previdenza per conto del richiedente. L’eventuale accoglimento o rigetto sarà comunicato entro 5 giorni lavorativi.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Le pensioni di cittadinanza rappresentano un’importante novità per molti pensionati in età avanzata che vivono situazioni di disagio economico. L’adeguamento al rialzo dell’assegno prevede gli stessi criteri reddituali e patrimoniali del reddito di cittadinanza, mentre dal punto di vista operativo l’assegno non dovrebbe essere caricato su una carta elettronica, ma erogato assieme agli altri emolumenti previdenziali e di welfare.

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