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Coronavirus: possibile il bagno se si abita vicino a mari, laghi o fiumi

Sul sito del Governo si chiarisce che è consentito fare il bagno da soli e in prossimità della propria abitazione, mantenendo la distanza interpersonale di un metro

Cronaca
Pubblicato il 25 aprile 2020, alle ore 23:44

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Coronavirus: possibile il bagno se si abita vicino a mari, laghi o fiumi

In attesa che vengano dettate le regole per la Fase 2 in vigore dal 4 maggio, continua ad essere aggiornata, sul sito del Governo, la sezione delle domande frequenti sulle misure di contenimento dell’epidemia di coronavirus.

Come noto, il D.P.C.M. del 10 aprile ha esteso le restrizioni negli spostamenti fino al 3 maggio, consentendo solo quelle motivate da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Vietato lo spostamento al di fuori del comune dove ci si trova, verso le seconde case utilizzate per vacanza e per tutti i soggetti in quarantena o risultati positivi al Covid-19.

È stata proprio la locuzione “situazioni di necessità”, a creare diversi dubbi sia nei cittadini che nelle forze dell’ordine, chiamate a sanzionare chi non rispetta la legge. In soccorso a queste diatribe è intervenuto a più riprese il Governo, rispondendo alle domande più frequenti dei cittadini e racchiudendo le risposte in una apposita sezione del sito istituzionale.

E, proprio una delle ultime risposte pubblicate, ha risolto il dubbio di quei cittadini che abitano presso mari, laghi o fiumi. Il quesito proposto chiedeva se, abitando in un luogo di montagna, collina oppure in luogo di mare, lago o fiume, fosse possibile fare una passeggiata, per esempio sulla riva del mare.

La risposta del Governo è stata positiva, poiché l’attività motoria in prossimità della propria abitazione o comunque in quella in cui si dimora dal 22 marzo è sempre consentita, ad esclusione di quei soggetti sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus. Pertanto, anche effettuare passeggiate in luoghi montani, collinari, lacustri, fluviali o marini è possibile, purché individualmente e nel rispetto della distanza interpersonale di un metro da altre persone. Tale attività risulta consentita perché tali luoghi non sono chiusi al pubblico, come per esempio parchi, aree verdi urbane o stabilimenti balneari, ove il divieto di ingresso permane.

Nel chiarire che comunque tale attività si può svolgere solo senza allontanarsi dalla propria dimora, e quindi senza spostamenti significativi o con mezzi di locomozione, il Governo ha aperto anche alla possibilità di fare un bagno al mare/fiume/lago, considerandola alla strega di un’attività motoria. In caso di controlli da parte delle forze dell’ordine, occorre presentare l’autocertificazione indicando che si sta svolgendo “attività motoria svolta in prossimità alla propria abitazione”.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - A pochi giorni dall’avvio della Fase 2, salvo ripensamenti dell’ultimo momento, ritengo superfluo aggiornare la sezione “domande frequenti”, aprendo alla possibilità di fare un bagno al mare, fiume o lago, per chi abita in prossimità di tali luoghi. Era già chiaro che fosse consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione, e quindi non capisco perché, in risposta al quesito, non si è limitato a rispondere all’oggetto della domanda, che chiedeva se si potesse passeggiare e non se si potesse fare il bagno.

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