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Coronavirus, Conte: “Riaprire subito sarebbe irresponsabile. Comunicherò il piano della fase 2 entro fine settimana”

Il Presidente del Consiglio su Facebook anticipa la riapertura dal 4 maggio con un programma nazionale, che tenga conto delle peculiarità territoriali. No alle divisioni tra Nord e Sud. Fieri del nostro paese

Cronaca
Pubblicato il 21 aprile 2020, alle ore 09:53

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Coronavirus, Conte: “Riaprire subito sarebbe irresponsabile. Comunicherò il piano della fase 2 entro fine settimana”

Con un post sulla sua pagina Facebook, il premier, Giuseppe Conte, ha fatto il punto sul lavoro del Governo e dell’equipe di esperti, per stilare il programma della “fase due”, ovvero quella della convivenza con il virus.

Consapevole della volontà degli italiani di un allentamento delle attuali misure restrittive, in vigore fino al 3 maggio, e della necessità di ripartire al più presto per le attività produttive e commerciali, il Premier ha ribadito che la tutela della salute dei cittadini resta al primo posto, senza dimenticarsi dell’obiettivo di preservare l’efficienza del sistema produttivo.

“Mi piacerebbe poter dire: riapriamo tutto. Subito. Ripartiamo domattina. Ma una decisione del genere sarebbe irresponsabile”, le parole di Conte che teme una risalita incontrollata dei contagi, con una riapertura improvvisata.

Il premier ha sottolineato che l’allentamento delle misure deve avvenire sulla base di un piano ben strutturato e articolato, un programma serio e scientifico, che prenda in considerazione tutti i dettagli, senza farsi prendere dalla frenesia di assecondare una parte dell’opinione pubblica o soddisfare le richieste di singole Regioni. Occorre che il rischio di innalzamento della curva dei contagi, risulti tollerabile, anche in considerazione della disponibilità di posti nelle strutture ospedaliere.

Questo piano, sul quale il Governo sta lavorando con la Protezione Civile, con il Comitato tecnico-scientifico e con gli esperti, dovrà tener conto non solo del rispetto del protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche del flusso dei lavoratori, come per esempio l’utilizzo dei mezzi pubblici. “Sarà un programma con una impronta nazionale, che tenga però conto delle peculiarità territoriali”, ha precisato il premier sottolineando le diversità tra le varie Regioni, per esempio nelle modalità di trasporto o nella disponibilità di strutture sanitarie.

Conte ha ribadito che il Governo si assumerà la responsabilità delle decisioni che saranno prese nell’interesse dei cittadini del Nord, del Centro, del Sud e delle Isole: “Non permetterò mai che si creino divisioni. Dobbiamo marciare uniti e mantenere alto lo spirito di comunità. È questa la nostra forza”, e ha invitato gli italiani ad essere meno severi con il nostro paese: “E smettiamola di essere severi con il nostro Paese. Tutto il mondo è in difficoltà. Possiamo essere fieri di come stiamo affrontando questa durissima prova”.

Infine il Presidente del Consiglio ha anticipato che entro fine settimana comunicherà ai cittadini i dettagli del programma della “fase due”, che ragionevolmente dovrebbe applicarsi a partire dal 4 maggio.

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