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YouTube: ancora problemi con i minori, largo sulle auto Tesla, fuori da Nintendo 3DS, nuovi canali per YouTube TV

YouTube è risultata essere coinvolta in nuovi scandali a proposito dei minori che, di conseguenza, rischiano di mettere in secondo piano le novità emerse a proposito di YouTube TV, Tesla Motors, e Nintendo 3DS.

Internet e Social
Pubblicato il 30 luglio 2019, alle ore 09:12

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YouTube: ancora problemi con i minori, largo sulle auto Tesla, fuori da Nintendo 3DS, nuovi canali per YouTube TV

L’avvio di settimana certo non è iniziato nel migliore dei modi per YouTube, alle prese con due scandali che coinvolgono i bambini, ma anche con il ben più gratificante rilascio di novità in tandem con Tesla, e con l’arrivo di nuovi canali a beneficio di YouTube TV: ecco tutti i dettagli in merito.

Di recente, il Research Center ha condotto uno studio sui canali più popolari (almeno 40, con una base di 250 mila iscritti) per capire quali fossero i contenuti più graditi: è emerso che quelli relativi ai videogame erano certo più apprezzati di quelli contenenti politici ma, soprattutto, che quelli che avevano per protagonisti dei bambini erano 3 volte più visualizzati degli altri, nonostante – nel computo generale dei video attenzionati (circa 250 mila nella prima settimana dell’anno) sui canali coinvolti – solo il 17% fosse del tutto in lingua inglese. Da qui, è partita una denuncia, alla FTC americana, a ché indaghi su eventuali lesioni della privacy dei minorenni, ad opera della grande G.

Quest’ultima, poi, è stata menzionata anche in un’altra ricerca, questa volta svolta da alcuni studiosi del Berkman Klein Center dell’Università di Harvard, secondo la quale – tenendo conto di come funzionano gli algoritmi di suggerimento dei video – quelli con protagonisti bambini, che giocavano, vestivano, facevano le spaccate, etc, venivano suggeriti a chi aveva guardato video erotici. Google, in ogni caso, a seguito di precedenti situazioni simili, aveva già eliminato e disabilitato i commenti sui video di questo genere, incluso nei video borderline soggetti a limitazioni nei suggerimenti anche quelli con minori che, tra l’altro, non potranno comparire nei live, a meno che non siano chiaramente accompagnati da un adulto. 

Da Tesla Motors, precisamente dall’account di Elon Musk, è arrivata la notizia di un prossimo aggiornamento della guida assistita AutoPilot che, specie a vantaggio delle Model 3 e Model Y con display orizzontale, porterà il supporto a Netflix e YouTube: per poterne beneficiare in sicurezza, magari gratificati dall’audio surround e dai sedili confortevoli di cui queste auto sono dotate, l’unico requisito sarà quello che i veicoli siano fermi, con motore spento, in modo che – ad esempio – la sosta per la ricarica dell’auto diventi occasione di relax. Tale novità, che fa seguito a quella dell’arrivo dei videogame Atari, e che prevedeva di poter giocare a Beach Buggy Racing 2 con il volante e i pedali dell’auto, potrà essere estesa anche a quando si sarà in movimento, nel momento in cui la guida 100% autonoma sarà validata dalle autorità. 

Col concomitante arrivo sulle auto Tesla, YouTube – però – si appresta a sparire dalle ormai pensionande consolle Nintendo 3DS, visto che dal 3 Settembre, a supporto ormai cessato, la celebre Y non sarà più installabile né – tantomeno – funzionante. 

Durante il tour estivo dell’associazione critici televisivi statunitensi, invece, Google ha comunicato l’esito di un accordo che permetterà, non si sa ancora quando, ma senza che ciò porti a un aumento del canone mensile ormai pari a 49.99 dollari, l’arrivo dei canali di PBS (consorzio americano di network televisivi) e PBS Kids su YouTube TV, con contenuti che saranno accessibili anche mediante il servizio di videoregistrazione di quest’ultima. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Devo dire che YouTube si adegua al trascorrere dei tempi, risultando fruibile, e rendendo godibili i suoi contenuti, laddove gli utenti sono ora presenti: ciò è indice della sua intenzione di rimanere sempre sulla cresta dell'onda, e di non passar di moda come accaduto per un Blockbuster qualsiasi. Le questioni che, però, hanno visto coinvolti i bambini vanno risolte in modo più radicale, e una volta per tutte, perché non è bello incassare entrate pubblicitari sulla pelle dei più piccoli.

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