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Netflix: in test l’abbonamento a lungo termine e la riproduzione casuale

Secondo stime pessimistiche, il 2020 potrebbe essere l'annus horribilis per Netflix che, onde evitare questa prospettiva, oltre a sperimentare nuove funzionalità, mediterebbe anche di consentire più convenienti abbonamenti pluri-mensili (anche annuali).

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Pubblicato il 12 dicembre 2019, alle ore 14:21

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Netflix: in test l’abbonamento a lungo termine e la riproduzione casuale

Secondo la banca d’investimenti Needham, acquartierata nella City, a causa dei sempre più numerosi concorrenti (tra cui Disney+ e Hulu), alcuni dei quali molto convenienti (Apple TV+, a 4.99 dollari/mese), nel 2020 Netflix potrebbe perdere sino a 4 milioni di abbonati nei soli Stati Uniti. Ciò, a meno di non correre ai ripari, proponendo un modello basato sulle inserzioni pubblicitarie (prospettiva sempre osteggiata dal CEO di Netflix, Reed Hastings, in quanto peggiorativa della user experience), abbassando i prezzi, o proponendo una fattispecie di abbonamento più conveniente.

Proprio quest’ultima strada sembra essere quella scelta ufficialmente da Netflix che, al posto degli attuali abbonamenti mensili (base, standard HD, premium 4K), così concepiti per aiutare gli utenti a disdire facilmente senza lungaggini o penali, starebbe studiando una soluzione resa più conveniente dal fatto che tutto l’abbonamento (relativo a più mesi) sarebbe corrisposto in un’unica, iniziale, trance.

La conferma, ufficiale per altro, giunge dall’India, ove la grande N già in passato aveva testato un abbonamento iper conveniente in quanto basato legato alla fruizione dei contenuti da smartphone: qui, con un esperimento per ora limitato a pochi utenti, in attesa d’essere espanso in caso di feedback positivi, è possibile sottoscrivere abbonamenti trimestrali (- 20% rispetto agli abbonamenti attuali), semestrali (- 30%), o annuali, con questi ultimi che – nello specifico, corrisposti al prezzo di 61 euro o 4.799 rupie – risulterebbero del 50% più convenienti di 12 mesi pagati singolarmente (122 euro, o 9.588 rupie). 

Secondo alcune voci che, però, giungono dagli States, quella menzionata non sarebbe l’unica strada studiata da Netflix per tenere gli utenti ancorati alla propria piattaforma: già distribuita, nel client beta, la feature “Download for You” che scarica contenuti non ancora visti che potrebbero piacere all’utente, ora è il turno di un’altra feature, inserita nella Home della piattaforma, precisamente come opzione nella sezione “Continua a guardare”.

Si tratta di “Play Random Episode” (Riproduci un episodio a caso) che, riscontrata su Netflix per Android (versione 7.6.0), permetterebbe all’utente di guardare episodi scelti del tutto casualmente, tra quelli di alcune serie TV (es. Arrested Development, New Girl, Our Planet, e The Office). Interpellata in merito, Netflix ha confermato alla stampa la novità, spiegando – come di consueto – che l’estensione di questo test dipenderà da come verrà accolto presso il pubblico.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Devo ammettere che il test attualmente condotto in India mi stuzzica non poco: le produzioni di Netflix sono di qualità, decisamente innovative, e - di conseguenza - versare 60/70 euro di abbonamento annuale per accedere al suo bouquet di contenuti sarebbe una spesa facilmente digeribile. Diverso è il caso del test relativo agli episodi casuali: certo, potrebbe aiutare a scoprire nuove serie, ma anche sortire un effetto spoiler non da poco. Di conseguenza, sarebbe meglio applicarlo a contenuti unici, come spettacoli, show, documentari, o film.

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