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WhatsApp: dall’India si richiede il consenso esplicito per l’aggiunta ai gruppi, anche per arginare le fake news

WhatsApp potrebbe essere costretta ad introdurre una nuova funzionalità, che prevederebbe il consenso esplicito per essere aggiunti in un gruppo: intanto, con Android Pie sempre più diffuso, si avvicina la nuova anteprima delle immagini nelle notifiche.

Software e App
Pubblicato il 11 dicembre 2018, alle ore 17:35

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WhatsApp: dall’India si richiede il consenso esplicito per l’aggiunta ai gruppi, anche per arginare le fake news

WhatsApp, affermatasi come l’applicazione di messaggistica più diffusa al mondo, prima in ragione del suo costo ridotto e, poi, della sua totale gratuità, continua a testare novità, in alcuni casi introdotte spontaneamente, in altri sollecitate dagli utenti, o dalle rispettive istituzioni nazionali.

Nel mentre WhatsApp è ancora presa con il test dei messaggi audio riprodotti automaticamente, e con quello delle videochiamate di gruppo agevolate, una nuova funzionalità è stata richiesta a Menlo Park dal Ministero dell’Elettronica e dell’Informatica indiano (MeitY) presso il quale diversi utenti hanno palesato le loro lamentele per esser stati aggiunti a dei gruppi senza il loro permesso.

A seguito di tale circostanza, le autorità indiane chiesero numi al team di Zuckerberg, il quale spiegò che degli argini a prassi simili erano già stati implementati, come la necessità per l’amministratore di avere in rubrica il numero di chi invitata val gruppo, e l‘impossibilità di reinserire per una terza volta chi, per ben due volte, aveva abbandonato la chat collettiva.

Essendo, però, previsti diversi escamotage per aggirare tali limitazioni (es. inviti partiti da altri amministratori, o dai medesimi a gruppi associati ad altri numeri), il ministero indiano è tornato a farsi vivo, chiedendo l’introduzione di un’apposita funzionalità, che preveda la fornitura di un esplicito consenso prima di essere aggiunti a un gruppo: a questa nuova comunicazione, secondo il Financial Express che ha reso conto di questo scambio vis-à-vis tra le parti, Facebook non ha ancora risposto per esporre il suo punto di vista.

Infine, giova ricordare che, con Android Pie sempre più diffuso sugli attuali ed i nuovi smartphone, diventa possibile testare la novità, accennata da Android Police in quel di Settembre, quando si palesò, all’interno della beta 2.18.291, un nuovo modo di interagire con le immagini in anteprima, nelle notifiche, senza dover aprire l’applicazione. In pratica, purché si fosse provvisti di Pie 9.0, al ricevimento delle immagini, queste ultime venivano accompagnate, o prima o dopo, dal testo presente nel messaggio, mentre – provenendo da un gruppo – risultavano rimpicciolite e pronte a tornare a dimensione normale, accompagnate da una miniatura del gruppo, allorché ci si premeva sopra.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Purtroppo, con la lentezza con cui Xiaomi sta aggiornando i suoi top gamma, credo che dovrò accontentarmi ancora a lungo della vecchia interazione con le immagini ricevute: piuttosto, sono curioso di sapere cosa verrà risposto al ministero indiano a proposito della richiesta di consenso previa l'aggiunta degli utenti nei gruppi. Credo che un meccanismo del genere dissuaderebbe non poco gli amministratori delle chat collettive dall'intraprendere dei comportamenti poco consoni o, quanto meno, molto disinibiti e, forse, potrebbe anche arginare la circolazione delle bufale.

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