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WhatsApp: contro il coronavirus limita l’inoltro a una chat per volta

Nuovo tassello della strategia di Facebook volta a riorganizzare WhatsApp per renderla idonea a gestire l'attuale emergenza da coronavirus: dopo il bot dell'OMS, arriva la limitazione degli inoltri a una chat per volta, per frenare la viralità delle fake news.

Software e App
Pubblicato il 7 aprile 2020, alle ore 11:20

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WhatsApp: contro il coronavirus limita l’inoltro a una chat per volta

WhatsApp ormai da qualche tempo è seriamente impegnata, in prima linea, nell’adeguarsi all’attuale emergenza da coronavirus, come dimostrato dalla partnership con 20 ministeri locali della Salute, e dal recente bot dell’OMS che, fresco d’esordio, ha già 10 milioni di iscritti, ai quali eroga costantemente informazioni su vari punti, compresa la possibilità di sfatare falsi miti sul covid.

A tali iniziative, dopo il varo del progetto di debunking allestito in collaborazione con Pagella Politica, la chat app in verde da oltre 2 miliardi di utenti ha appena affiancato un’ulteriore iniziativa, concepita appositamente con lo scopo di frenare la propagazione di potenziali fake news sull’attuale emergenza sanitaria.

La nuova opzione è stata annunciata dalla chat app con un post ufficiale nel quale viene ribadita la consapevolezza che, spesso, gli inoltri simultanei siano adoperati per inviare meme e video divertenti, o anche preghiere e iniziative di supporto ai sanitari impegnati in prima linea nella lotta al morbo asiatico. Tuttavia, come segnalato, sovente tali inoltri consentono anche la viralità delle bufale, o fake news e, per arginare ciò, si è deciso un’ulteriore limitazione.

Già un anno fa, su richiesta del governo indiano, si erano limitati gli inoltri simultanei a 5 chat: in seguito era arrivata l’etichetta di inoltrato con in aggiunta la doppia freccia a indicare i contenuti che, in quanto spesso ricondivisi, potevano destare qualche sospetto, necessitando quindi di una maggior attenzione. 

Ora, nel corso dell’attuale emergenza, entra in vigore una nuova restrizione, in base alla quale i contenuti frequentemente inoltrati non potranno essere condivisi con più di una chat per volta: il roll-out del nuovo modus operandi sta avvenendo, via attivazione da server remoto e, dunque, entra in auge sull’app già installata, senza necessità di aggiornarla dall’App Store o dal Play Store e, entro qualche giorno, sarà a regime globalmente, sugli smartphone di tutti gli utenti. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Nel complesso, sono sempre contrario alle censure, ma credo che queste limitazioni siano state ben ideate, visto che non agiscono in modo indiscriminato, ma solo sui contenuti che figurano come frequentemente inoltrato. Lo scopo è quello di rallentare la diffusione delle notizie, in modo che le persone possano riflettere sia su quel che leggono che su quanto si accingono a condividere.

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