WhatsApp: avvistata una nuova versione delle Reactions

Secondo i leaker di WABetaInfo, WhatsApp, per altro coinvolta in una lenta implementazione delle stesse, starebbe nel contempo lavorando a una nuova versione, più variegata, delle Reactions, che permettono di replicare ai messaggi con le emoji.

WhatsApp: avvistata una nuova versione delle Reactions

Una delle principali direttrici d’impegno degli ingegneri di WhatsApp risulta essere, da qualche tempo, quella che porta dritti dritti all’implementazione delle Reactions, già presenti in altre app di messaggistica istantanea, compresa la rivale Telegram. 

Di recente, WhatsApp ha rilasciato le Reactions in una beta per Android, la release 2.22.8.3, ritirandole dopo poco: in seguito è arrivata un’ulteriore beta, sempre destinata al robottino verde, che le ha ripristinate, di nuovo per alcuni tester che, di conseguenza, possono ora replicare ai messaggi tramite un paniere di 6 emoji, sostanziate nelle faccine che sorridono, che si sorprendono, che piangono, nel ringraziamento, nel pollice su e nel cuoricino dei like. 

A quanto pare, molti utenti si aspettavano, cosa che poi hanno preso a chiedere, un maggior assortimento di emoji da usare come Reactions: Menlo Park, secondo i leaker di WABetaInfo, non si è fatta pregare e, perfettamente sintonizzata sui desiderata dei suoi users, ha preso a lavorare su una nuova versione delle Reactons via emoji, come scoperto analizzando il codice applicativo di una recente release beta per Android.

Nello specifico, dalle immagini estratte dal back-end dell’app, e pubblicate come screenshot dai leakers sul loro sito web, si può notare come la barra delle Reactions contenenti le emoji usabili per rispondere presenti, dopo l’ultima emoticon, quella delle mani giunte in segno di ringraziamento (alla maniera degli indiani), un segno “più” che lascia intuire la possibilità che l’utente possa adoperare quale Reactions anche altre emoji.

Al momento, non si è riusciti ad andare oltre, scoprendo quali altri set di emoji potrebbero essere impiegabili dall’utente: gli esperti, tuttavia, hanno ipotizzato che, se il tutto dovesse funzionare come su Messenger e Instagram, le cui routine operative sono destinate uniformarsi sempre di più per scelta di Mark Zuckerberg, è probabile che gli utenti, intervenendo sul pulsante dell’addizione, potrebbero usare qualsiasi emoji desiderino. 

Ad oggi, come sempre avviene nel caso di funzionalità scoperte tramite il reverse engineering e non confermate ufficialmente da Menlo Park, è difficile ipotizzare quando tale novità farà il suo esordio in modo palese, svincolandosi dall’attuale stato di recondito sviluppo

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