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Rackete-Salvini, il leader della Lega nel registro degli indagati: "Per me è una medaglia!"

Matteo Salvini, denunciato per diffamazione nel luglio scorso dalla capitata della Sea Watch 3 Carola Rackete, è ora stato ufficialmente iscritto nel registro degli indagati. Ecco le sue parole su Twitter.

Politica
Pubblicato il 9 settembre 2019, alle ore 09:06

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Rackete-Salvini, il leader della Lega nel registro degli indagati: "Per me è una medaglia!"

Era il luglio scorso quando la capitana della Sea Watch 3 ha querelato l’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini per diffamazione, a causa dei numerosi post pubblicati sul proprio profilo social che, a detta di Carola Rackete, oltre a diffamare, istigavano all’odio.

Lo sbarco della Sea Watch 3 in Italia è avvenuto nel giugno scorso, dando inizio ad un duro scontro tra il suo capitano e Salvini, in particolar modo a colpi di Tweet sui social, che si è poi concluso con la querela di Rackete il 13 luglio.

Dopo due mesi, è arrivata la notizia ufficiale da parte della procura di Roma che vede l’iscrizione di Matteo Salvini nel registro degli indagati, e l’invio degli atti alla procura di Milano, città dove risiede il leader della Lega. Il fascicolo è ancora in fase di valutazione e sembrerebbe che momentaneamente non sia necessaria la convocazione di Matteo Salvini, non obbligatoria in caso di denuncia, specificando però che, in qualsiasi momento il politico abbia voglia di dire la sua, ha il diritto di farsi ascoltare dal magistrato titolare dell’indagine, ovvero dal pm di Milano, Giancarlo Serafini.

Salvini: “per me è una medaglia!”

La denuncia fatta dalla capitana della Sea Watch 3 richiedeva anche la chiusura dei vari profili social di Matteo Salvini, considerati pericolosi poichè condividevano false notizie e istigavano all’odio nei confronti dei migranti e nei confronti della stessa Rackete.

La notizia che vede Salvini iscritto nel registro degli indagati è stata subito commentata dallo stesso politico nei profili social tanto criticati. “Denunciato da una comunista tedesca, traghettatrice di immigrati, che ha speronato una motovedetta della Finanza“, apre così il suo commento il leader della Lega, che poi assicura i suoi seguaci che questo traguardo lo considera come una medaglia.Io non mollo, mai“, conclude.

Nella querela rilasciata da Carola Rackete sono presenti anche numerosi commenti di utenti che hanno lasciato parole offensive e di odio sotto ai post dell’ex ministro.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Penso che qualsiasi sia il motivo, nessuno dovrebbe mai andare fiero di essere stato querelato, soprattutto se le motivazioni di questa denuncia sono diffamazione ed istigazione all'odio. Il web così come i profili social, in mano alle persone sbagliate, può essere davvero un'arma pericoloso, e penso che sia inevitabile che qualcuno prima o poi reagisca.

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