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Nuovo scontro tra Salvini e Di Maio: il leader della Lega lascia la riunione del Consiglio dei Ministri

Nuovo acceso scontro tra il leader della Lega Matteo Salvini ed il ministro del Lavoro Luigi Di Maio. L'assenza di quest'ultimo alla riunione del Consiglio dei Ministri fa arrabbiare il ministro dell'Interno.

Politica
Pubblicato il 2 luglio 2019, alle ore 09:21

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Nuovo scontro tra Salvini e Di Maio: il leader della Lega lascia la riunione del Consiglio dei Ministri

Nuove tensioni tra il leader della Lega, Matteo Salvini, ed il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio: a creare il nuovo scontro tra quelli che dovrebbero essere due alleati è il tanto discusso caso Autostrade. Se gli scontri tra i due politici sembrano ormai non sorprendere più nessuno, quest’ultimo è avvenuto in una giornata importante che ha visto l’assenza di entrambi i ministri a palazzo Chigi: uno mai arrivato, mentre l’altro è andato via in maniera premura. 

Nei giorni scorsi si è tenuta la riunione del Consiglio dei ministri per varare la nota di assestamento di bilancio per scongiurare la procedura di infrazione. Matteo Salvini si è presentato alla riunione per poi abbandonarla dopo appena 50 minuti dal suo inizio, irritato dall’assenza ingiustificata di Luigi Di Maio, che a detta sua non ha avvertito nessuno. La notizia è stata ben presto smentita dal Movimento 5 Stelle e da alcune fonti di Palazzo Chigi, che hanno confermato che il ministro del Lavoro aveva avvisato il 27 giugno scorso che non avrebbe potuto presenziare alla riunione.

Nuovo attacco di Luigi di Maio a Salvini

Ad irritare particolarmente il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, non è stata solo l’assenza del collega Di Maio a lui sconosciuta, ma quello che Salvini ha visto come un nuovo attacco da parte dell’alleato sul tanto discusso caso Autostrade.

Mentre si svolgeva la riunione a palazzo Chigi, Luigi Di Maio ha tenuto una diretta Facebook in cui affermava il proprio dispiacere sul silenzio tenuto dalla Lega riguardo le concessioni, definendo i Benetton come protetti dal partito, spiegando che il dispiacere più grande è rivolto alla convinzione di Salvini che con la revoca alle concessioni e sull’immunità penale si perderanno molti posti di lavoro, chiedendo al collega di fidarsi di lui.

L’entourage di Luigi Di Maio spiega subito che le parole del ministro non erano un attacco all’alleato politico ma bensì una richiesta di collaborazione riguardo al caso di Autostrade, poiché sono giunte le voci di alcuni esponenti della Lega che si dicevano in disaccordo con uno dei punti fondamentali per il M5S perché venga fatta giustizia verso i molti che hanno perso la vita nella tragedia del ponte Morandi, ovvero la proposta di revoca delle concessioni.

Anche Salvini commenta che non ci sia alcuna polemica con Luigi Di Maio, assicurando che sul caso Autostrade e Benetton chi ha sbagliato pagherà “caro e fino in fondo“, senza però voler mettere in mezzo migliaia di lavoratori o piccoli risparmiatori italiani.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Ormai i giorni passano con i due alleati politici che si lanciano frecciatine e chiedono di collaborare. Il giorno dopo dicono che c'è tanto lavoro ed in quello dopo ancora litigano nuovamente per poi smentire la discussione. A mio parere, Salvini doveva rimanere alla riunione proprio perché Luigi Di Maio non era presente: questo vuol dire essere responsabili.

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