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Matteo Salvini nuovamente accusato per sequestro di persona

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini è stato nuovamente accusato di sequestro di persona, in base al caso del blocco della nave di soccorso Diciotti.

Politica
Pubblicato il 15 aprile 2019, alle ore 14:04

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Matteo Salvini nuovamente accusato per sequestro di persona

Per il ministro Matteo Salvini arriva nuovamente l’accusa di sequestro di persona per il caso della nave U. Diciotti, rimasta ferma e bloccata sulle coste del porto di Catania. Il Tribunale dei Ministri tenta ancora (dopo il primo tentativo) di accusare il ministro dell’Interno per le sue azioni e per il suo modo di fare abbastanza duro verso gli immigrati, all’insegna di reati che potrebbero comportare una pena fra i 3 e i 15 anni di reclusione.

Secondo il Tribunale c’è stato un abuso di potere da parte di Salvini, che ha emanato il blocco della nave U. Diciotti adibita a operazioni di soccorso marittimo ed ospitante a bordo, in quell’occasione, 177 persone (tra cui anche presunti minorenni) poi fatte sbarcare a Trapani

Si evince dai verbali del Tribunale che gli operatori della guardia costiera non si potevano esimere dal salvare delle vite, visto che secondo uno statuto internazionale gli operatori come la marina sono tenuti a salvaguardare le persone in difficoltà, anche se migranti.

Nonostante le accuse, il ministro Matteo Salvini sembra non arrendersi e rimane dell’idea che occorra proteggere l’Italia, chiudendo i porti all’arrivo di imbarcazioni. Intanto, molti definiscono Salvini un fascista e addirittura il nuovo Hitler, per le sue idee, ma c’è anche chi sostiene che Salvini venga visto male dalla Sinistra perché ha preso il posto dei comunisti.

Il vicepremier Luigi Di Maio dichiara che l’azione della chiusura dei porti è solo una misura occasionale per far capire all’Unione Europea la problematica dell’immigrazione. Secondo Di Maio, non servirà a molto chiudere i porti, perché la problematica potrebbe peggiorare col tempo. Serve strutturare un piano internazionale per evitare la crisi.

Dalla crisi può nascere una guerra fra una nazione che ha i suoi problemi e gli immigrati che cercano di entrare in Italia. Secondo il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nel caso ci fosse una nuova guerra, non avremmo migranti ma rifugiati, e i rifugiati si accolgono.

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Cosa ne pensa l’autore
Nicola Fanelli

Nicola Fanelli - Continua il processo a Matteo Salvini per le sue azioni contro l'immigrazione che ha portato ad utilizzare il suo potere di ministro per bloccare i porti e le navi. Nonostante le accuse che gli si sono volte contro, Salvini decide di non cambiare le sue azioni e, anzi, risponde a dei colleghi ministri dicendo che per lui i porti devono rimanere chiusi.

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