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Giuseppe Conte contro le speculazioni su Silvia Romano: "Nessuno può sapere cosa ha vissuto"

Durante la conferenza stampa per il "Decreto Rilancio", il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è voluto concentrare anche sulle offese subite da Silvia Romano.

Politica
Pubblicato il 14 maggio 2020, alle ore 01:54

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Giuseppe Conte contro le speculazioni su Silvia Romano: "Nessuno può sapere cosa ha vissuto"

Nella giornata del 9 maggio, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato sui propri canali social la liberazione di Silvia Romano, avvenuta dopo diciotto mesi passati tra il Kenya e la Somalia. La notizia, almeno inizialmente, è stata presa bene da tutti, visto che in tanti hanno mostrato una certa soddisfazione nella sua scarcerazione.

Ma, una volta sbarcata a Roma, sono nati i primi malumori. Alcuni cittadini infatti hanno iniziato a indignarsi per il presunto riscatto di Silvia Romano, che secondo il “Corriere” gravita tra i 2 ai 4 milioni di euro. È stato molto criticato anche il cambio di religione della ragazza, che alla psicologa dichiara senza problemi di essere diventata islamica senza essere stata costretta da alcuno.

Anche molti politici si sono scagliati contro di lei, come Vittorio Sgarbi che ha invitato il Governo ad arrestarla, mentre il giornalista Alessandro Sallusti ha fatto un paragone “nazista”. Invece Nico Basso, capogruppo della civica “Verso il futuro”, ha postato una foto di Silvia Romano con scritto in didascalia “Impiccatela“.

Le parole di Giuseppe Conte

Nella giornata del 13 maggio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha tenuto una nuova conferenza stampa per parlare del “Decreto Rilancio”, parlando di tutti i bonus di cui hanno diritto i cittadini, rivelando che stanno lavorando assiduamente per colmare gli ultimi ritardi burocratici.

Oltre a parlare di questo argomento, Giuseppe Conte si è concentrato anche su Silvia Romano. Il Premier si è subito scagliato contro coloro che hanno attaccato duramente la volontaria della Onlus “Africa Milele”, ricordando a tutti che la ragazza ha passato diciotto mesi tremendi tra il Kenya e la Somalia.

In merito, il premier ha dichiarato: “Dico a chiunque abbia voglia di voler speculare su Silvia Romano: per farlo dovremmo ritrovarci, a 23 anni, rapiti in Kenya, dovremmo essere trasportati da persone con Kalashnikov nella foresta camminando sino a 9 ore al giorno per un mese. Passare in quattro rifugi consecutivi, ed essere continuamente osservate da persone con Kalashnikov, dopo quando si fa questa esperienza, la potremo ascoltare e verificare tutte le conseguenze del caso.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - La cattiveria non ha limiti, e anche nel periodo del Coronavirus, a causa del quale si sperava che le potessero cambiare in positivo, non sta accadendo nulla di tutto questo. La liberazione di Silvia Romano era sacrosanta, e ogni sua scelta, anche se fatto in maniera forzata, va rispettata. Per farla ragionare poi c'è tempo, ma di certo con una scorta la situazione non migliorerà mai.

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