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Carola Rackete premiata in Francia, la rabbia di Giorgia Meloni: "vergogna francese"

Parigi decide di premiare Carola Rackete e Pia Klemp con la medaglia Grand Vermeil, a testimonianza della "solidarietà e dell'impegno di Parigi per i diritti umani". La dura risposta di Giorgia Meloni: "vergogna francese".

Politica
Pubblicato il 14 luglio 2019, alle ore 14:09

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Carola Rackete premiata in Francia, la rabbia di Giorgia Meloni: "vergogna francese"

Le due attiviste Caroline Rackete e Pia Klemp ricevono la medaglia Grand Vermeil a testimonianza della solidarietà e dell’impegno di Parigi per i diritti umani: lo si legge in una nota rilasciata dal comune di Parigi che, nelle scorse ore, ha deciso di premiare le due donne con la massima onorificenza concessa dal sindaco (attualmente la socialista Anne Hidalgo) della capitale francese.

Ancora attenzionate dalla giustizia italiana per aver salvato dei migranti nel Mediterraneo, il comune di Parigi definisce le due attiviste come emblemi di questa battaglia e portatrici di quei valori europei a cui lo stesso comune rimane fedele, ribadendo il proprio sostegno alle donne e agli uomini che operano per salvare i migranti in condizioni estremamente difficili. Nel rilasciare questa nota di appoggio, si vuole anche informare la popolazione francese e mondiale che il Consiglio di Parigi ha anche votato per un contributo d’urgenza di 100 mila euro che verranno donati a SOS Mediterranee per continuare le loro missioni di salvataggio in mare.

Il messaggio rilasciato dal comune di Parigi è stato definito come una “provocazione inaccettabile dalla presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che ha parlato della vicenda chiamandola “vergogna francese“. Le parole di Giorgia Meloni sono anche indirizzare al Parlamento Europeo, a cui ricorda che sono stati gli stessi francesi a bombardare la Libia e ad alimentare ancora oggi la guerra civile vendendo armi illegali, sfruttando e soggiogando l’Africa, chiudendo i porti alle navi Ong e respingendo anche le donne incinte dalla loro frontiera. Un ultimo commento lo rilascia al governo italiano, a cui chiede di convocare l’ambasciatore francese per “chiedere conto di queste azioni ostili contro l’Italia“.

Anche Salvini contro Parigi

Anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha detto la sua su questa ultima notizia che vede Carola Rackete premiata dal comune di Parigi. Con un post sul suo profilo Facebook, il leader della Lega riassume la notizia definendo Carola nuovamente come “viziatella“, e riportando sotto ai riflettori il caso dell’italiana Francesca Peirotti, condannata in Francia per aver introdotto 8 immigranti sul confine di Ventimiglia. 

Altre parole del ministro riguardo alla vicenda sono arrivate anche in una diretta Facebook fatta da Salvini nelle ore successive al post, in cui manda un “bacione” a Carola definendola come una portatrice di ventata di simpatia nel nostro paese, per poi definire l’Italia come bella ma strana, poiché indaga un ministro (riferendosi alla querela fatta dalla stessa attivista contro Salvini per istigazione a delinquere e diffamazione) e libera chi attacca motovedette della guardia di finanza. Conclude con un augurio di rendere il paese “sempre più bello e meno strano, accelerando la riforma della giustizia“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Continuano gli scontri pubblici tra alcuni esponenti del nostro governo e Carola Rackete, questa volta però con un'inaspettata mossa da parte del comune di Parigi, che vuole dimostrare senza paura la sua posizione in mezzo a tutta questa storia, seppur fino ad ora i fatti abbiano sempre testimoniato una posizione ben differente dei francesi.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

14 luglio 2019 - 14:11:36

Come detto dall'autrice, i francesi sembrano un po' contraddittori. Ma è nella loro natura: sono bloccati tra l'aver fatto la Rivoluzione francese, e l'aver avuto un mito come De Gaulle, e l'aver conosciuto la vergognosa pagina di Vichy.

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