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Francia: Carola Rackete e Pia Klemp meritano la massima onorificenza parigina

Mentre la Francia riconosce meritevoli di premio Carola Rackete e Pia Klemp, capitane della Sea Watch 3, per la loro attività umanitaria, Salvini reagisce "Parigi non ha di meglio da fare".

Esteri
Pubblicato il 13 luglio 2019, alle ore 11:57

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Francia: Carola Rackete e Pia Klemp meritano la massima onorificenza parigina

Le due capitane della Sea Watch 3, Carola Rackete e Pia Klemp, riceveranno la medaglia Grand Vermeil, la massima onorificenza del Comune di Parigi”. Il motivo dell’onorificenza lo conosciamo tutti: le due capitano hanno “salvato migranti in mare“. A darne l’annuncio è stato un comunicato del municipio di Parigi.

Con la medaglia, il municipio della capitale francese vuole confermare la solidarietà della popolazione francese e l’impegno di Parigi affinché i diritti umani vengano rispettati. A meritare il premio sono le due capitane della Sea Watch 3, operatrici umanitarie tedesche che la giustizia italiana sta ancora perseguendo.

Fedeltà di Parigi ai valori europei

Le due donne, capitane di una battaglia umanitaria, Carola Rackete e Pia Klemp, secondo quanto scrive il comunicato, sono il simbolo di coloro che combattono per i valori, diventando esse stesse “portatrici di valori europei ai quali il Comune di Parigi chiede ancora una volta al nostro continente di rimanere fedele”. Il comunicato sottolinea la tragedia in atto: dal 2014 le persone morte o disperse in Mediterraneo sono state circa 17.000. Il Comune parigino ribadisce di sostenere tutti coloro “che operano per il salvataggio dei migranti ogni giorno e in condizioni difficili“.

Su Facebook, Matteo Salvini riprende il comunicato sottolineando la parte del testo che dice ‘perseguita in Italia‘ e, con tono ironico, scrive: “Non è scherzi a parte“. Poi torna su quella che secondo lui è la colpa di Carola – “ha schiacciato una motovedetta della Gdf ” – e, dimenticando che il premio sarà dato per l’impegno umanitario, aggiunge: “adesso i colpevoli sono i finanzieri? Vuoi vedere che adesso qualche magistrato indaga i finanzieri?”. Con il tono di chi vede il mondo andare al rovescio, scrive: “Speronare motovedette comporta premi“, e conclude immaginando che il Comune di Parigi non abbia “altro di meglio da fare.

Carola Rackete probabilmente sarà invitata a Bruxelles: la Commissione Libertà civili e giustizia del Parlamento europeo vorrebbe sentire dalla testimone se a Lampedusa “se ci sono state violazioni delle libertà civili“. È solo un’ipotesi per ora, ma Salvini su Twitter ha subito scritto: “Ci manca pure che la nominino Cittadina Europea dell’Anno e abbiamo visto tutto!“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Mi piace che la Francia riconosca l'attività profondamente umanitaria di Carola Rackete e Pia Klemp. Mi piace che la Francia riconosca la dignità dell'uomo al di là del colore della pelle, della provenienza, della situazione economica. Mi piace che la Francia parli di fedeltà ai valori europei. Mi piacerebbe anche che la Francia combattesse per la dignità dell'uomo in tutti gli stadi della sua vita, dal concepimento alla morte, nella salute e nella malattia.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

13 luglio 2019 - 12:01:05

Non credo che vada dato troppo peso a questo premio. La Francia, sin da Mitterrand, ha la deprecabile abitudine di tutelare chi viola la legge italiana (es. Battisti). In più, i transalpini, notte tempo, scaricano nei confini italiani i migranti che, invece, dovrebbero accudire e integrare.

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