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Samsung Galaxy S10: indiscrezioni su design, nomi, autonomia, sicurezza, accessori, listini europei

Galaxy S10, ancora Galaxy S10. I rumors sui nuovi top gamma della coreana Samsung non sembrano aver tregua e, ora, aggiungono dettagli anche su design, prestazioni energetiche, accessori, sicurezza, e prezzistica europea.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 30 gennaio 2019, alle ore 12:43

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Samsung Galaxy S10: indiscrezioni su design, nomi, autonomia, sicurezza, accessori, listini europei

Secondo quanto emerso di recente, i Galaxy S10 di Samsung, top gamma attesi di questa prima metà del 2019, starebbero limando i rispettivi dettagli, in termini di denominazioni ed accorgimenti dell’interfaccia, ma anche per quel che riguarda le prestazioni dell’autonomia operativa. Anche sul tema della sicurezza, degli accessori, e dei prezzi, i venturi flagship coreani non sono stati avari di sorprese.

Come noto, Samsung presenterà – all’Unpacked 2019 del 20 Febbraio – 3 smartphone Galaxy S10, oltre a vari accessori. Secondo quanto anticipato da GSMArena, il modello più piccolo, con display da 5.8 pollici, una sola selfiecamera e due postcamere, stesso processore dei fratelli maggiori, stesso taglio minimo di storage (128 GB), e lo scanner per le impronte sul lato, non riceverà il suffisso “Lite da tutti ipotizzato, e si chiamerà semplicemente “Galaxy S10“. 

Non meno importante, tra le questioni di forma, è quella del design: confermate le colorazioni comuni (bianco, Sea Green, e nero) e quelle tipiche di alcune varianti (giallo e blu), sul social cinese Weibo è finito lo scatto di un presunto Galaxy S10 Plus che, ricordiamolo, tecnicamente parlando, si presenterà con processori Snapdragon 855 / Exynos 9820, 6 e 8 GB di RAM, 128/256/512 GB di storage, doppia selfiecamera (dual pixel da 10 megapixel con autofocus e f/1.9 + 8 megapixel con grandangolo) integrata nel display, ov’è presente anche lo scanner ultrasonico, tripla sul retro (12 con obiettivo da 78°, focale variabile f/1.5/2.4, stabilizzazione ottica ed autofocus  + 16 con grandangolare da 123°, autofocus, focale da f/1.9 + 13 megapixel con focale f/2.4, obiettivo da 45°, ancora stabilizzazione ottica ed autofocus), One Ui su Android Pie 9.0.

Ebbene, da quanto è possibile appurare visivamente, tale device avrà un monitor Dual Edge curvo su ambedue i lati, con il foro allungato per la selfiecamera duale che, però, costringerà l’interfaccia, per mantenere la sua simmetria, a portare un po’ verso il centro le icone di carica e qualità del segnale (a destra) e dell’ora (a sinistra). Inoltre, curiosamente, il pulsante di accensione a destra sembra quasi occupare lo spazio vuoto che, a sinistra, si troverà tra il bilanciere del volume ed il pulsante per Bixby. 

Dalla rivista asiatica The Bell, una primizia sembra toccare la sicurezza dei nuovi Galaxy S10 che, a quanto pare, grazie a Mentis Vision, potrebbero beneficiare anche di un migliorato sensore per la scansione 3D del viso: quest’ultimo, inoltre, verrebbe usato anche per perfezionare le AR Emoji. Anche i teutonici PMD potrebbero essere della partita: dopo aver fornito sensori ToF (time of fly) ai top gamma di Vivo (es. NEX Dual Display) ed Oppo, con l’apertura di nuove sedi a Seoul, anche i top gamma coreani potrebbero disporre della tecnologia per simulare esperienze di realtà mista (provare i vestiti, arredare casa, sfruttare un righello digitale, etc). 

Una successiva tornata di indiscrezioni a proposito dei Galaxy S10 riguarda il tema, sempre molto caro agli utenti, dell’autonomia, grazie ai rumors forniti dal leaker Ice Universe: quest’ultimo, abitualmente affidabile nelle sue spifferate samsunghiane, ha svelato come i nuovi flagship di Seoul dovrebbero disporre di un avanzato sistema di dissipazione del calore, concepito per raffreddare i bollenti spiriti di processore e GPU anche durante le routine più stressanti (es. riprese in 4K). In più, ad agevolare il fattore autonomia dovrebbe anche esservi quella che viene definita un’eccellente ottimizzazione della batteria, probabilmente ottenuta con una combinazione di soluzioni hardware e software.

Proprio sulla batteria, però, poi giungono due conferme interessanti: una viene dall’Anatel, un’agenzia governativa brasiliana che, nel registrare i Galaxy 10 (lite, standard, e Plus) con i codici EB-BG970ABU, EB-BG973ABU, e EBBG975ABU, ha tributato loro delle capacità nominali di 3.000, 3.300, e 4.000 mAh, molto vicine a quelle (3.100, 3.400, 4.100 mAh) che dovrebbero avere i top gamma coreani il 20 Febbraio prossimo. Da GSMArena, invece, arriva la conferma che l’FCC americana avrebbe validato il caricatore wireless dei nuovi Galaxy 10, attribuendogli una tensione in uscita di 12V/2.1A che, con un tasso di efficienza del 60%, porterebbe ad erogare 15W, tanto quanto un tradizionale alimentatore cablato Samsung.

All’Unpacked 2019 di Samsung, però, quasi sicuramente verranno presentati anche alcuni accessori dei Galaxy S10, tra cui lo smartwatch Galaxy Watch Active appena valutato dalla FCC, gli auricolari Samsung Galaxy Buds (SM-R170), considerati gli eredi dei Gear IconX, ed la smartband Samsung Galaxy Fit (SM-R375), seguito più evoluto della Gear Fit2 Pro: i secondi, nelle nuance bianco, nero, e giallo, certificati per il Bluetooth 5.0, dovrebbero montare 8 GB di storage interno, mentre la terza – sempre munita di Bluetooth – sarebbe cadenzata nelle colorazioni nero, bianco, giallo, e argento. 

Per i prezzi, le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni parlano, per i listini europei, di 779 euro richiesti per il Galaxy S10 Lite (5.8”, più probabilmente un QHD+ da 19:9 con diagonale da 5.75 pollici) da 4 +128 GB, di 929 e 1.179 euro rispettivamente per le varianti 6+128 GB ed 8+512 GB del Galaxy S10 (6.1”), e di 1.049, 1.299, e 1.599 euro per quelle da 6+128, 8+512, e 12 GB + 1 TB (già messe in produzione nella tipologia UFS 2.1, capace di trasferire 5 GB in pressappoco 5 secondi, con dimensioni uguali a quelle delle attuali memorie da 512 GB) del Galaxy S10 Plus (6.4”). Considerando che i top gamma Samsung, infine, arrivano in commercio al massimo un paio di settimana dopo la presentazione, acquista molto credito la data dell’8 Marzo per l’avvio ufficiale della distribuzione dei medesimi

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Sono curioso di vedere quanto bene sarà riuscita a lavorare Samsung sull'autonomia dei suoi device: il tema, dopo il bombgate del Note 7, è particolarmente..."esplosivo" in quel di Seoul. Il design, da quel che vedo, non mi piace molto: preferisco un vetro 2.5D leggermente curvo che il vero e proprio Dual Edge i cui pannelli laterali non sono mai stati sfruttati a dovere. Probabilmente, gli accessori saranno alcune delle note più liete dell'evento, assieme a un'interfaccia che sta facendo molto ben parlare di sé in rete.

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