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Cubot J5 e Vivo Y91i: nuovi low cost cinesi mietono vittime illustri nella telefonia mobile

HTC, per sopravvivere, potrebbe concedere il suo brand in licenza, per tamponare la concorrenza dei brand cinesi che, come dimostrato da Cubot e Vivo, con due nuovi smartphone entry level, sono praticamente imbattibili nelle fasce basse del mercato.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 11 marzo 2019, alle ore 19:45

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Cubot J5 e Vivo Y91i: nuovi low cost cinesi mietono vittime illustri nella telefonia mobile

Secondo alcune voci, la taiwanese HTC avrebbe deciso di concentrarsi su segmenti premium, come quelli dei suoi visori VR, concedendo in licenza (come BlackBerry ed Alcatel con TCL) il suo brand telefonico ad alcuni produttori locali (già identificati in India) per produrre smartphone di fascia media e bassa, che possano concorrere con gli aggressivi brand cinesi, tipo Cubot e Vivo che, proprio di recente, hanno ufficializzato nuovi smartphone, i Cubot J5 e Vivo Y91, iper accessibili. 

Il Cubot J5 è l’erede del già visto J3 animato da Android Go e, migliorandone le specifiche, riesce a supportare una versione completa di Android Pie 9.0: il design è del tutto privo di notch o tacche, con i classici ma ben ottimizzati lunotti verticali. Quello basso è pulito, con il logo presente sul retro, mentre quello alto ospita una selfiecamera da 5 megapixel incaricata del Face Unlock, essendo lo scanner d’impronte digitali assente.

Nel mezzo, frontalmente, il display è un pannello da 5.5 pollici, con risoluzione HD+ mentre, sul retro, in colorazione blu, nera, o a gradiente, è presente una monocamera da 8 megapixel, alloggiata assieme al relativo Flash LED in un elegante e lucido semaforo metallico, posto in alto a sinistra a protezione del delicato comparto fotografico.

A supportare le esigenze logiche del terminale, un processore a quattro core di MediaTek, l’MT6580, con modem solo 3G, abbinato a 2 GB di RAM e 16 GB di storage: la capienza per l’archiviazione locale può essere incrementata tramite la microSD, senza rinunciare all’uso di due diversi numeri di telefono, dacché lo slot per le due SIM è da tre posti. Fornito di una Radio FM, e di una batteria da 2.800 mAh, come un tempo rimovibile, il Cubot J5 arriverà in commercio, ad un prezzo basso ma non ancora confermato, il 18 Marzo.

Nella stessa fascia di mercato va ad inserirsi anche l’ultimo entry level di BBK Electronics, il Vivo Y91i, seguito depotenziato del precedente Y91, del quale condivide sia l’estetica waterdrop, che molte delle specifiche tecniche, sia multimediali che computazionali.

Il display del Vivo Y91i, un LCD IPS da 6.22 pollici, ha una risoluzione HD+ (720 x 1520 pixel), ed è sormontato da una selfiecamera da 8 megapixel, con scansione del volto per lo sblocco, mentre –  ubicata sul retro – trova sede una doppia fotocamera: quest’ultima sloggia il Flash LED sotto il semaforo verticale posto di lato, ed ingloba il solo sensore da 13 (f/2.2, con messa a fuoco via rilevamento fasico) megapixel, accompagnato dal fedele vassallo da 2 megapixel, incaricato di raccogliere le informazioni per la profondità di campo.

Ad occuparsi di immagini, foto, e video, la scheda grafica IMG PowerVR GE8320, scelta dal costruttore assieme al processore a otto core di Mediatek, l’Helio P22, in tandem con una RAM da 2 GB: lo storage, però, pur espandibile via microSD, cala da 32 a 16 GB, e sparisce anche lo scanner biometrico posteriore ma, in compenso, oltre al Wi-Fi n, al Bluetooth 4.2, al jack da 3.5 mm, ed al Dual nanoSIM, è presente il 4G con LTE cat 5

Documentata una corposa batteria non removibile da 4.030 mAh (caricabile via microUSB 2.0) all’interno della scocca (55.1 x 75.1 x 8.3 mm, per 163.5 grammi) allestita nelle colorazioni Fusion Black, Ocean Blue, e Sunset Red, il sistema operativo del Vivo Y91i è ancora Android Oreo 8.1, sotto interfaccia FunTouch OS 4.5: il prezzo, infine, è di pressappoco 100 euro. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Non condivido la scelta di usare un banale Face ID a due dimensioni, assai poco affidabile, al posto dello scanner per le impronte, la cui assenza non è giustificabile né da scelte estetiche, né da ragionamenti economici: tanto varrebbe limitarsi a pattern, password, e PIN. A parte questo, la sfida tra i due modelli menzionati è pari: il Cubot J5, infatti, ha Android Pie, però castrato dal solo 3G, mentre il Vivo Y91i si ferma ad Android Oreo ma, quanto meno, ha il 4G.

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