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Black Shark 2: ecco il nuovo Signore dei gaming phone, con Snap 855, 12 GB di RAM, e raffreddamento a liquido

Con un evento ad hoc, lo spin-off videoludico di Xiaomi ha annunciato la seconda generazione del proprio gaming phone, in veste di Black Shark 2, con nuovo sistema di dissipazione del calore, e fino a 12 GB di RAM.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 18 marzo 2019, alle ore 17:06

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Black Shark 2: ecco il nuovo Signore dei gaming phone, con Snap 855, 12 GB di RAM, e raffreddamento a liquido

Proprio nelle stesse ore in cui Redmi ufficializzava il nuovo low cost Redmi 7, un altro spin-off di Xiaomi, quel Black Shark focalizzato sul gaming, proponeva – nel corso di un evento ad hoc – il Black Shark 2, la seconda generazione dell’omonimo smartphone per videogiocatori.

Degno erede del primo modello, poi seguito anche da un aggiornamento, il nuovo Black Shark 2 ha un telaio (163.61 x 75.01 x 8.77 mm, per 205 grammi) realizzato con strati sovrapposti di vetro e alluminio, con un design (es. nel dual speaker) ed una progettazione (es. nell’antenna 2×2 MU-MIMO a forma di X) concepiti per favorire l’impugnatura a due mani, magari avvalendosi del gamepad (collegabile via Type-C) nel giocare alcuni titoli compatibili appositamente ottimizzati da Gameloft

Frontalmente, la leggerissima “fronte” anteriore utilizzata per alloggiare la selfiecamera (da 20 megapixel, f/2.0) e la capsula auricolare, e lo slittamento dello scanner per le impronte sotto il vetro, permettono di ottenere un aspetto panoramico 19.5:9 per il display, un pannello AMOLED da 6.369 pollici, con risoluzione FullHD+ (2340 x 1080 pixel), molto completo (108.9%  sulla scala DCI – P3) e realistico (True View) cromaticamente, oltre che alquanto luminoso (430 nits): il supporto all’HDR ed alla modalità Super Cinema ne rendono ideale l’uso per la fruizione di video, mentre – in ottica gaming – è possibile vantare il miglior tempo di risposta (43,5ms) sul mercato, una frequenza d’aggiornamento di 240 Hz, e la tecnologia Magic Press, che consente di assecondare l’esperienza di gioco contemplando diverse aree di pressione. 

Sul retro, ove spicca ancora il logo centrale (configurabile) a LED (per le notifiche o gli effetti luminosi durante il gioco) e le finiture in verde sgargiante, l’impressione è di una maggior essenzialità, vista l’assenza – pur con le consuete spigolosità del caso – delle vecchie forme geometriche. In alto a sinistra, in un’ansa posta sopra il Flash LED, è presente una doppia fotocamera, assistita dall’intelligenza artificiale, e basata su lenti a 6 elementi, da 48 megapixel (Sony IMX586, pixel grandi 0.80 micron, f/1.75) + 12 MP (Samsung S5K3M5, zoom 2x, pixel grandi 1.0 micron, f/2.2). 

Nel mezzo, il comparto logico in cui il processore octa-core Snapdragon 855 e la GPU Adreno 640 possono essere spinti al massimo durante la gaming mode Ludicrous (via tasto dedicato), ottenendo anche il silenziamento delle notifiche, e la visualizzazione a schermo di particolari come il framerate, la velocità di clock del processore, e la temperatura, tenuta a bada dal migliorato (- 14°) sistema di raffreddamento Liquid Cool 3.0, capace di presidiare con vari elementi (grafite, rame, a liquido, heatpipe, ventole nel case) la temperature delle diverse componenti (porta di connessione compresa, in modo da giocare nel mentre si ricarica il telefono).

Le opzioni di memoria, tra RAM (LPDDR4X) e storage (UFS 2.1) non espandibile, permettono di offrire quattro configurazioni, da 6+128 GB (420 euro), 8+128 GB (460 euro), 8+256 GB (499 euro), 12+256 GB (550 euro), per una personalizzazione sostanziale aggiuntiva a quella estetica, garantita dalle 3 nuance messe a disposizione (oltre alla consueta nera, Shadow Black, le nuove Mirage Blue e Frozen Silver).

La batteria, da 4.000 mAh con ricarica rapida (a 27W, ottenendo una mezzora di gioco aggiuntivo dopo 5 minuti), le connettività (Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 5.0, dual GPS con BeiDou/Glonass, 4G VoLTE su ambedue le SIM con banda 20), e l’adattatore (Type-C/HDMI) per lo schermo esterno, completano il novero delle specifiche hardware del Black Shark 2 che, lato software, si avvale di Android Pie 9.0

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Meno male che, man mano che si va avanti, il design dei gaming phone diventa sempre meno truzzo. Sono ancora molto vistosi ma, nel complesso, puntano sempre di più all'essenzialità, ovvero a supportare le prestazioni di calcolo con vari accorgimenti, per stemperare il calore e permettere di giocare anche nel mentre si carica: del Black Shark 2 sono apprezzabili anche l'antenna a X, le diverse aree di pressione, e l'eccellente tempo di risposta del touchscreen.

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