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Asus ZenFone 6: ecco il top gamma (per giunta accessibile) più originale del momento

Facendo seguito agli auto-spoiler delle ultime ore, il brand taiwanese Asus ha sfoggiato - nella splendida cornice di Valencia - il suo ultimo top gamma telefonico, l'Asus ZenFone 6, potente dentro e decisamente originale fuori.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 17 maggio 2019, alle ore 01:16

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Asus ZenFone 6: ecco il top gamma (per giunta accessibile) più originale del momento

A Valencia, dove si è tenuto un evento organizzato dalla taiwanese Asus è avvenuto qualcosa che non ci si aspettava. Nonostante BBK Electronics grondi soddisfazione ad ogni benchmark e test di resistenza, per le performance del suo OnePlus 7 Pro, la rivale Asus, non nuova in verità nel ramo smartphone, basti pensare al prodigioso Asus Rog Phone, ha sfoderato un top di gamma estremamente innovativo, l’Asus ZenFone 6. 

Asus ZenFone 6, dotato di uno chassis (159.1 x 75.44 x 9.2mm, per 190 grammi) Twilight Silver o Midnight Black con doppia placca (anteriore e posteriore 2.5D) in vetro Gorilla Glass 6, e frame laterale in alluminio, si presenta, entro cornici quasi assenti su 3/4 dei lati (Nano Edge, come nei ZenBook), con un mastodontico display LCD IPS da 6.4 pollici, in cui la risoluzione FullHD+ è stata estesa su un rapporto panoramico a 19.5:9: l’estrema luminosità potenziale (600 nits) ne consiglia l’uso anche all’aperto, tanto più che – pur mancando la certificazione IP68 – il device è ben in grado di reggere eventuali schizzi di pioggia, mentre la gamma cromatica ottimamente resa (100% sulla scala DCI-P3, 96% sulla NTSC) rendono piena soddisfazione ai migliori colorist del cinema moderno, beneficiato anche dal supporto all’HDR10 e dall’audio stereo, grazie alla capsula auricolare che affianca la griglia posta in basso, nei pressi della porta microUSB 3.0 Type-C

Proprio il sound è uno degli elementi immediatamente apprezzabili, sia in fase di chiamata (doppio microfono con cancellazione del rumore) che di ascolto (amplificatore smart NXP TFA9874, ottimizzazioni Audio Wizard) anche in cuffia, cablata (jack da 3.5 mm, Radio FM) e non (Bluetooth 5.0 amplificato EDR con codec aptX e aptX HD, e standard da home theatre mediante il DTS Headphone: X 7.1). 

La fotocamera rotante

Il rapporto tra display e frontale arriva al 92%, senza ricorrere a fori, notch, o tacche vari: il tutto, grazie ad un’idea, riemersa dal passato (es. Oppo N3 del 2014 o Bluboo S2 del 2018), traslata nel ricorso ad un modulo fotografico rotante di 180°: quest’ultimo, realizzato in metallo liquido, per essere resistente e leggero al contempo, in grado di reggere alle cadute improvvise (avvertite dall’accelerometro integrato), ospita una doppia fotocamera, supportata fisicamente da un Flash Dual LED e, lato software, dal tracking dei soggetti in movimento e dalla modalità auto panorama, in grado di riconoscere 16 scenari, di scattare foto in HDR+ Enhanced o con originali punti di vista (stoppandone l’apertura, con la modalità “Free Angle”, all’angolazione che si preferisce), e di girare video stabilizzati elettronicamente, in 4K con ambedue i sensori (solo a 30fps col secondo), ottenendo anche dei suggestivi timelapse (a 1080p@240fps o, persino, unico top gamma a potersene fregiare, in 4K).

In essa, il modulo principale Sony IMX586 (f/1,79) scatta foto diurne da 48 megapixel ma, di sera, quando è anche possibile mettere in campo la modalità Super Night, è bene puntare sul pixel binning (qui chiamato Quad Bayer) per ottenere foto luminose da 12 megapixel (con pixel portati da 0.8 a 1.6 micron). Accanto, il modulo secondario, da 13 megapixel, si occupa di scatti grandangolari (125°) con correzione automatica della distorsione. 

Cotanta magnificenza multimediale, supportata connettivamente dal Wi-Fi ac dual band, dal 4G/LTE cat.16/18, dal GPS dual band, e dal modulo NFC, trova pane per i propri denti nel setting logico, basato sull’octa-core Snapdragon 855 e sulla GPU Adreno 640: RAM (LPDDR4X) e storage (UFS 2.1), espandibile senza rinunciare al Dual SIM, si sposano in 3 combinazioni, già disponibili sul sito del brand (e dal 25 Maggio anche nei negozi fisici Unieuro o Asus Gold Store), rispettivamente da 6+64 GB (499 euro), 6+128 GB (559 euro), ed 8/256 GB (599 euro). Anche il comparto energetico offre il suo contributo, con una maxi batteria da 5.000 mAh accreditata di 2 giorni di autonomia, capace di fungere da power bank (a 10W, via reverse charging), e di caricarsi rapidamente (Quick charge 4.0, a 18W, in virtù dell’apposito caricatore incluso).

Una ZenUI ben ottimizzata

Per il sistema operativo, alla cui sicurezza pensa il rapido (0.3 secondi) scanner biometrico posteriore, Asus ha dotato il suo ZenFone 6 di Android Pie (con Q beta in arrivo) sotto interfaccia ZenUI 6, quasi da Google Pixel (gesture, digital wellbeing, tema scuro, Assistant richiamato dal pulsante laterale riprogrammabile), resa più facile da gestire con una sola mano, fluida grazie all’intelligenza artificiale (feature “OptiFlex”, per un rapido avvio delle app più usate), equipaggiata per il gaming (tool “Game Genie” per andare in onda su YouTube/Twitch, ottimizzare le risorse quando si gioca, registrare in FullHD con sottofondo audio, etc).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Dalle prime recensioni emerse in rete, in seguito all'evento di presentazione, i commenti sono molto positivi: certo, il device è pesantuccio, manca un display OLED, lo scanner posteriore è un po' demodé, etc. Tuttavia, la versione base di questo Asus ZenFone 6, nella sua fascia di prezzo, può forse dirsi senza rivali: quanto meno per l'originalità di questo progetto sfoggiato un po' in sordina dai bravi tecnici di Asus.

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