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OLED TV Philips: presentati i modelli del 2020 con AI migliorata

A praticamente un anno di distanza dal precedente evento in tema, il noto brand Philips ha annunciato, dalla sede di Amsterdam, un terzetto di nuove smart TV OLED per il 2020, beneficiate dall'adozione della quarta generazione del processore, AI based, "P5".

Hi-Tech
Pubblicato il 22 gennaio 2020, alle ore 01:30

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OLED TV Philips: presentati i modelli del 2020 con AI migliorata

Nel corso di un evento tenutosi ad Amsterdam, la multinazionale cinese dell’elettronica nota come TPV Technology, licenziataria del marchio olandese Philips per quel che concerne le televisioni (Philips TV), ha annunciato le nuove serie di smart TV OLED 4K UHD per il 2020, sostanziate nelle sigle 805, 855, e 865.

Differenziate solo dalla forma del supporto, con due piedini nel primo caso e una T negli altri due (cromata nelll’855, rivestita di pelle Muirhead nell’865), i nuovi modelli di OLED TV Philips hanno cornici più sottili attorno ai pannelli (di fabbricazione LG), con una “dieta” che sembra aver riguardato anche lo spessore dello chassis, come sempre circondato su 3 lati dell’effetto luminoso interattivo Ambilight

Rispetto ai modelli del 2019, rimane la capacità di eseguire contenuti HDR con metadati dinamici, stante il supporto ai principali standard HDR (tra cui HLG, HDR10/HDR10+) e al Dolby Vision (nel caso specifico, anche sui flussi Disney +): l’impianto audio, a 2.1 canali, è accreditato di una potenza sonora pari a 50W e, pur non risultando ottimizzato da Bowers & Wilkins, beneficia comunque dell’immersività Dolby Atmos. Ancora in tema di conferme, le porte HDMI celate sul retro, abilitate all’HDR, supportano la modalità Auto Low Latency che, attivata, assicura una bassa latenza per, magari in fase di gaming, una miglior responsività agli input. 

Le vere novità, come ammesso dall’azienda in fase di presentazione, risiedono nella maggior intelligenza del nuovo assortimento: in tutte le nuove serie, assieme a 3 GB di RAM e 16 GB di storage, risultano impiegati i processori P5 che, nell’ormai raggiunta 4a generazione, beneficiano di un’intelligenza artificiale migliorata (via machine learning, dandole in pasto milioni di clip demo), ora in grado di scalare fluidamente i contenuti da SDR ad HDR ma, soprattutto, di riconoscere – all’interno di varie macro categorie (pelle, alto contrasto, sport, natura, animazione) quel che passa a schermo, scena per scena, migliorandolo nella qualità dell’immagine (“picture quality), secondo 5 parametri (es. sorgente, nitidezza, movimento – anche più naturale con il Perfect Natural Motion – contrasto, e colore), sì da sfidare la resa della realtà.

Lato software, infine, per le nuove serie di TV OLED 4K di Philips, in procinto d’arrivare in commercio in quel di Maggio, la scelta è ricaduta su Android TV in versione Pie, con supporto diretto ad Assistant e, via speaker compatibile, ad Alexa: in virtù del Play Store, è naturalmente garantita la facoltà di ricorrere a servizi di streaming on demand, tra cui Prime Video, Netflix, YouTube. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - A livello estetico, si è proceduti per affinamenti, nelle OLED TV Philips di quest'anno: molte specifiche e funzionalità sono state confermate ma, in ogni caso, un progresso vi è stato, grazie alla nuova generazione dei processori P5, ora più capaci di lavorare al miglioramento qualitativo delle immagini, dei movimenti, e all'upscaling da SDR ad HDR.

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