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Meizu annuncia gli auricolari cablati mBlu lp21c con DAC incorporato

Il periodo creativo del marchio cinese Meizu non sembra essersi arrestato, con il varo degli auricolari cablati mBlu lp21c che tentano la difficile impresa di sposare economicità e qualità d'ascolto, grazie all'integrazione di un DAC.

Hi-Tech
Pubblicato il 15 gennaio 2022, alle ore 19:48

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Meizu annuncia gli auricolari cablati mBlu lp21c con DAC incorporato

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Particolarmente in vena di annunci, come visto con lo smartphone mBlu 10 e una nutrita serie di accessori hi-tech, il brand cinese Meizu ha da poco annunciato, grazie al partner Meilan Technology, gli auricolari cablati mblu lp21c, inseriti nel listino della serie “Lifeme“, al prezzo (su Aliexpress, con spedizione verso l’Italia a 1.57 euro) di 19.74 euro.

Gli auricolari wiree di Meizu, noti come mBlu lp21c, hanno un design semi in-ear curvato di 45°ad arco, per una comoda calzata visto che aderiscono al meglio al sistema cocleare dell’orecchio: l’interno ospita driver da 14.2 mm in un morbido TPU (per il bordo di sospensione) + rigida e sottile bio-fibra (per il bordo superiore), con un design a bordo libero per il diaframma destinato al divisore di frequenza: grazie al presente mix di morbidezza e rigidità, viene assicurata una risoluzione audio più elevata e una maggior ricchezza alle frequenze basse.

Se ciò ancora non bastasse, gli auricolari mBlu lp21c di Meizu sono anche tra i pochi esemplari a montare un DAC Conexant CX21988, un particolare convertitore da digitale ad analogico ad elevata capacità di decodifica, con bassa distorsione e un alto rapporto tra segnale e rumore, in grado di restituire qualità al segnale, ripristinandone i dettagli, per un ascolto che si rivela ideale nel caso si ascoltino tracce in qualità CD, magari rivolgendosi a servizi con qualità Hi-Fi, come Tidal, Amazon Music HD, Qobuz, e Apple Music.

La connessione con la sorgente musicale avviene mediante un filo elastico, realizzato con una combinazione di materiale TPE e di kevlar, in mezzo al quale, a un certo punto, spunta il classico telecomandino a salsicciotto: quest’ultimo reca da una parte tre pulsanti (es. per gestire il volume) e, dall’altro, un microfono in silicone, anti-interferenza, con una ricezione omnidirezionale a 360°: la parte conclusiva di tale filo non termina col jack da 3.5 mm.

In considerazione del fatto che molti smartphone moderni ormai veicolino il segnale audio attraverso la stessa porta che si occupa della ricarica e del trasferimento fisico dei dati, infatti, i Meizu mBlu si affidano a un connettore Type-C, molto pratico perché – come noto – “supporta l’inserimento cieco positivo e negativo” (insomma, è impossibile sbagliare l’inserimento). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - La cifra di 20 euro circa, se ci si riflette, è a dir poco ridicola per un paio di auricolari del genere: per carità, non c'è la cancellazione attiva del rumore, né il supporto ai concierge virtuali o al sound spaziale. Però c'è un DAC, cosa nient'affatto comune in un paio di auricolari cablati, che dovrebbe migliorare non di poco la qualità dell'ascolto, facendo sì che per ascoltare uno streaming di qualità magari (certo: il tutto andrebbe testato sul campo) non sia necessario spendere oltre 100 euro.

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