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Jabra presenta i nuovi auricolari tws Elite 7 Pro, Elite 7 Active ed Elite 3

Coprendo ogni possibile esigenza, il marchio danese Jabra ha alzato il sipario sugli auricolari top gamma Elite 7 Pro, su quelli sportiveggianti Elite 7 Active, e sui primi low cost Elite 3, sfoggiando anche una rivoluzione nelle denominazioni, non più a doppia cifra.

Hi-Tech
Pubblicato il 31 agosto 2021, alle ore 21:26

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Jabra presenta i nuovi auricolari tws Elite 7 Pro, Elite 7 Active ed Elite 3

Oltre a Polaroid e Philips, anche il marchio danese Jabra ha colto l’occasione per annunciare le novità, in forma di tre nuovi auricolari Bluetooth, che avrebbe dovuto portare a Berlino, qualora si fosse tenuta l’IFA 2021.

I Jabra Elite 7 Pro sono auricolari impermeabili secondo la certificazione IP57 con comandi touch che consentono anche di gestire il ricorso agli assistenti vocali supportati, tra i quali, oltre ad Assistant e Siri, figura anche Alexa di Amazon: l’ottimizzazione delle telefonate, con una voce migliorata via algoritmo e captata tramite 4 microfoni (per unità), avviene mediante la tecnologia MultiSensor Voice che, oltre ai summenzionati strumenti, si avvale anche di un sensore a conduzione ossea. Utilizzabili anche uno per volta per aumentare l’autonomia, assicurano comunque 9 ore di playing musicale avvalendosi dell’ANC, cancellazione attiva del rumore (implementata con una modalità trasparenza HearThrough per l’ascolto ambientale) e a volume moderato, che arrivano a complessive 35 mediante la custodia di trasporto e ricarica (rapida, con 1 ora recuperata in 5 minuti) attrezzata pure per il wireless charging Qi

La connessione con le sorgenti, il plurale è d’obbligo dacché i JabraElite 7 Pro sono in grado di connettersi a due device in contemporanea, avviene mediante il Bluetooth 5.2: per accaparrarsi gli eredi dei precedenti Elite 75t, rispetto ai quali risultano compattati del 16% per un’accresciuta comodità di calzata, occorrerà pazientare sino al 1° Ottobre, mettendo mano a una spesa di 199 euro.

Alla stessa data arriveranno, per la bella cifra di 179 euro, anche i successori dei precedenti Elite 75t Active: si tratta dei nuovi Elite 7 Active, impermeabili IP57, usabili singolarmente, con driver da 6 mm il cui output sonoro può essere customizzato sui gusti dell’utente andando d’equalizzatore grazie alla companion app multipiattaforma Jabra Sound+. Addizionati col Bluetooth 5.2, implementano la cancellazione attiva del rumore (con modalità trasparenza e autonomia ridotta a 9 ore) e supportano le telefonate migliorate grazie a 4 microfoni (due su ciascuna unità): manca la tecnologia MultiSensor Voice del modello standard e i microfoni per unità sono “solo” 3, ma non a caso è presente il rivestimento siliconico ShakeGrip che ne tradisce la natura sportiva, evitando che le unità d’emissione fuoriescano dalla cavità auricolare a causa del sudore o di allenamenti troppo concitati. 

Non potendo indugiare oltre, per gli appassionati audiofili la bella sorpresa sarà rappresentata, a Settembre, dall’arrivo dei primi auricolari low cost del marchio, i Jabra Elite 3, allestiti per 79 euro nelle colorazioni beige, blu, grigio, lilla all’insegna di una personalizzazione estetica che, sul piano sostanziale, non si fa mancare l’appoggio dell’equalizzatore in favore dei driver da 6 mm, predisposti per un buon ascolto laddove i 4 microfoni (su ciascun unità) ottemperano alle nitide chiamate. A mancare è l’ANC, cancellazione attiva del rumore, sebbene l’ascolto ambientale HearThrough sia comunque predisposto: l’autonomia di questi auricolari, impermeabilizzati secondo lo standard IP55, e provvisti financo del supporto verso il codec Qualcomm aptX HD, è di 7 ore, per un totale di 28 grazie alla custodia che, pur non avendo il wireless charge, dispone di una pregevole carica rapida che, in una decina di minuti, recupera un’ora extra d’ascolto musicale. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Anche Jabra non si è fatta pregare: in relazione ai primi due modelli sono presenti delle migliorie rispetto agli esemplari che li hanno preceduti ma, la sorpresa più lieta fatta dal marchio danese si è concretata nel suo primo modello accessibile che, a fronte di una spesa inferiore agli 80 euro, propone un hardware e specifiche decisamente sopra la media.

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