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Da IFA 2019 i prodotti più innovativi per l’ascolto mobile individuale

Nel corso della passata edizione dell'IFA berlinese, molti degli stand sono stati letteralmente colonizzati da cuffie, auricolari, neckband, di ogni genere e tipo, con brand provenienti da mezzo mondo, tutti con proposte all'insegna di un sound premium.

Hi-Tech
Pubblicato il 16 settembre 2019, alle ore 19:39

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Da IFA 2019 i prodotti più innovativi per l’ascolto mobile individuale

Di brand intenti nel presentare prodotti per l’intrattenimento multimediale, a IFA 2019, conclusosi da qualche giorno in quel di Berlino, ve ne sono stati tanti, anche in relazione ai contesti d’uso individuale.

Ecco i più interessanti in un breve recap in cui spiccano diversi marchi americani, affiancati però da svariate eccellenze europee, all’insegna di prodotti presto in arrivo sul mercato, in tempo anche per diventare dei piacevoli regali in occasione delle prossime festività natalizie o, perché no, anche in vista della successiva estate. 

Philips

Philips, a IFA 2019, ha portato diversi prodotti relativi all’intrattenimento da salotto ma, ciò nonostante, non ha dimenticato il suo primo amore, presentando le leggere (235 grammi) e ripiegabili cuffie PH805 (da Ottobre, a 199 euro) con linee pulite visto che, attraverso le gesture sul touch esterno, si controlla l’assistente vocale di Google, si regola il volume, e si sceglie la modalità della cancellazione attiva del rumore.

Quest’ultima feature, ANC, grazie ai quattro microfoni presenti, di cui uno interno e uno esterno per padiglione, sopprimono il 95% dei disturbi, sino a 27 dB, permettendo di ascoltare la musica, garantita con standard Hi-Res Audio dai driver al neodimio da 40 mm, anche mentre si ascolta quel che accade intorno. In modalità wireless, quando sotto Bluetooth 5.0, offrono 30 ore di autonomia.

Jabra

Dalla Danimarca, invece, Jabra ha portato (con commercializzazione a 199 euro da metà Ottobre) gli auricolari true wireless (via Bluetooth 5.0) Elite 75t, immuni a schizzi d’acqua e polvere, meglio indossabili in quanto rimpiccioliti del 20%, con un’ampliata autonomia, che si traduce in 7.5 ore mediante le batterie integrate e in 28 ore complessive mediante la custodia caricabile via Type-C.

Grazie ad algoritmi ed a 4 microfoni, permettono di ottenere chiare conversazioni anche in ambienti rumorosi, o di ascoltare la musica tranquillamente mentre si corre in bici (addio al fruscio del vento) mentre, mettendo in campo l’applicazione Jabra Sound +, gli Elite 75T permettono di customizzare il sound via equalizzatore o di scegliere l’assistente vocale prediletto.

JBL

L’americana, JBL, dal canto suo, non si è fatta mancare il ricorso alla tecnologia wireless sia nelle cuffie che negli auricolari. Con le cuffie JBL Live, controllabili a mano libere, anche nell’avviare una telefonata, si può fare affidamento sugli assistenti vocali Alexa ed Assistant, e beneficiare della protezione dal caos sonoro della quotidianità urbana via cancellazione dei rumori di fondo, ottenendo anche un ottimo sound in virtù del pacchetto di miglioramento sonoro JBL Signature Sound, senza preoccuparsi di restare a secco nel mezzo di una playlist, stante un’autonomia complessiva di 30 ore (di cui 20 ottenute grazie alla custodia di ricarica).

Preferendo il formato degli auricolari tws è d’uopo attenzionare i JBL Live 300 in cui la cancellazione del rumore permette di ascoltare alcuni suoni ambientali (Ambient Aware ) o chi ci parla accanto (Talk Through) per non isolarsi del tutto dall’ambiente circostante.

Skullcandy, AfterShokz, e Plantronics

Dall’America, in quel di Berlino, sono arrivate anche Skullcandy, AfterShokz, e Plantronics. La prima ha esibito le cuffie Skullcandy Crusher ANC, ovviamente con cancellazione del rumore, ma anche con regolazione manuale della potenza dei bassi (sino a raggiungere frequenze condite da vibrazioni percettibili) e con la facoltà, passando per l’app Audiodo, di ottenere un’emissione audio calibrata sulla fisiologia del proprio apparato uditivo, previo test di appena 3 minuti.

Il secondo brand, invece, ha alzato il sipario sulle Aeropex, impermeabili IP67 che, come da specialità della casa, lasciano le orecchie libere veicolando i suoni alla nuca tramite la conduzione ossea, migliorando il tutto con l’ormai irrinunciabile cancellazione del rumore.

Plantronics, invece, ha sfoderato un nutrito assortimento di true wireless (in cui è possibile settare la capsula principale per un uso “mono”) con gli auricolari archettati Fit 3150 (perfezionati per autonomia e stabilità della connessione), i Fit 3200 (con ottimizzato isolamento acustico), gli sportivissimi BackBeat Fit 6100 (con la feature “my tap” permette di personalizzare le scorciatoie associate a uno o due tocchi, anche per lanciare timer, playlist preferite o cronometri), ed i compattati Pro 5100 (provvisti di assistente virtuale e 4 microfoni per la cancellazione del rumore).

Adidas

Probabilmente, la palma dell’innovatività, tra i tanti brand presenti a Berlino con soluzioni per l’ascolto individuale, spetterà alla tedesca Adidas che, grazie alla svedese Zound Industries, ha realizzato auricolari e cuffie sfruttando il materiale delle proprie scarpe da ginnastica (il mix di poliestere e lycra), onde resistere al sudore e ottenere la certificazione IPX4.

Nello specifico, ciò si è tradotto, sempre col beneficio di un tasto fisico personalizzabile via app (ad es. per lanciare Spotify), negli auricolari Adidas FWD-01 (150 euro, da Settembre), caricabili via Type-C onde ottenere 16 ore di autonomia, e somiglianti a dei lacci da scarpe, e nelle cuffie, ugualmente flessibili e snodabili, Adidas RPT-01 (stesso mese, a 170 euro), sempre molto autonome (40 ore, con carica dalla Type-C), e persino lavabili in lavatrice (seppur limitatamente al rivestimento in tessuto, staccabile, di padiglione ed archetto).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Alla fin fine, i prodotti emersi ad IFA 2019, per l'ascolto musicale personalizzato, erano davvero tanti, persino più di quelli citati in sede di articolo: la scrematura ha portato ad escludere alcuni prodotti altrettanto validi, magari in vista di un futuro riesame, onde focalizzare l'attenzione sui più innovativi portati a Berlino. Personalmente, il mio "Award" (e la copertina) lo assegno volentieri ad Adidas per l'idea, davvero originale, di ottenere prodotti che ricordano, per tessuti, comodità, e flessuosità, le proprie scarpe da ginnastica.

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