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Niente rimpianti: il GameBoy è tornato, grazie al progetto GameBud

Da qualche giorno, uno store online ha messo in vendita, con tanto di garanzia e vari pacchetti promozionali, un nuovo clone del mitico GameBoy di Nintendo, rispetto al quale risulta un po' più piccolo e, per giunta, colmo di una libreria di 400 titoli a 8 bit

Games
Pubblicato il 10 maggio 2019, alle ore 10:51

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Niente rimpianti: il GameBoy è tornato, grazie al progetto GameBud

Non è certo un mistero che quello attuale sia un vero e proprio periodo d’oro per il mondo del retrogaming, inaugurato da Nintendo con le miniature vintage delle consolle Nes e Snes, e poi ampliato dall’arrivo di altri colossi del settore (es. Commodore, SNK e, di recente, dall’annuncio della nipponica SEGA). Sino ad ora, però, il grande assente del settore è il GameBoy, ancora lungi dal tornare a deliziare i suoi fan: tale lacuna, da tempo è stata colmata da vari cloni non ufficiali, ai quali si è aggiunto il GameBud.

Concorrente del BittBoy, anche per fascia di prezzo, il nuovo GameBud si presenta come un rettangolino (0.9″ x 4.6″ x 3.0″) di color rosso o nero, in materiale plastico, in cui la parte alta frontale ospita un display LCD a colori, da 2.8 pollici e, poco sotto, una pulsantiera, con i pulsanti d’azione a destra, quelli direzionali a sinistra e, al centro, i tasti di conferma e selezione. 

La consolle portable GameBud, altamente trasportabile posto che, grande quanto il palmo di una mano, sta in qualsivoglia tasca, integra, nella sua memoria, circa 400 videogame classici della storia ludica, con grafica ad 8 bit e suoni d’epoca: grazie ad una singola carica, della durata di un paio d’ore, ottenuta via cavo USB (compreso), è possibile giocare sino a 3 ore, senza per questo penalizzare l’autonomia del proprio smartphone, sovente provata dalla complessità dei giochi attuali.

Volendo, secondo quanto emerge dalla scheda tecnica del GameBud, è possibile giocare i titoli previsti avvalendosi del più grande e comodo schermo di una TV, grazie all’uscita AV prevista sulla mini-consolle (con cavo TV inserito nel bundle di vendita), o collegarvi un comodo impianto Home Audio, per godersi pienamente le sonorità in stile anni ’80 e ’90.

Il prezzo finale del GameBud è di circa 75 dollari (al netto delle garanzie aggiuntive, acquistabili a parte) ma, attualmente, è promozionato online a circa la metà, sui 35 dollari, con – in più – la possibilità di comprarlo in coppia, magari diversificando i colori, in appositi pacchetti ancora più convenienti (es. pressappoco 55 dollari vs 150 totali). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ormai, i cloni del GameBoy si moltiplicano ad un livello tale che, onestamente, non so che spazio potrebbe trovare, nel settore, un equivalente ufficiale realizzato da Nintendo che pure, va detto, detiene la licenza legale del prodotto, così come la titolalità di gran parte dei titoli che vi girano. Fatto sta che il mercato è sempre più vicino alla saturazione, e che -a meno di non stupire con qualcosa di originale - forse è il caso di optare per altre scelte commerciali.

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