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Atari VCS: rimandata a fine anno, ma con un hardware più potente e un design affinato

Alla corsa per il retrogaming si è da tempo iscritta anche la resuscitata Atari che, però, tarda ancora l'esordio della sua nuova consolle Atari VCS, ora rinviata a fine anno, con un design rinnovato ed un hardware decisamente più potente ed efficiente.

Games
Pubblicato il 1 aprile 2019, alle ore 13:38

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Atari VCS: rimandata a fine anno, ma con un hardware più potente e un design affinato

In piena corsa al retrogaming, con SEGA che ha appena annunciato l’arrivo post estivo della propria consolle Mega Drive Mini, a tardare il proprio esordio è ancora la rediviva Atari della quale, al momento, sono sul campo solo due piattaforme realizzate da terzi (PQube). Qualcosa in via ufficiale, però, è tornato a muoversi, e l’Atari VCS si riavvicina all’esordio.

Era il Giugno del 2017, quando si iniziò a parlare di una consolle rievocativa di Atari ma, da allora, di tempo ne è passato, e la stessa ha anche cambiato nome (da Atari Box ad Atari VCS), avviando e chiudendo più volte i pre-ordini (su Indiegogo). Ora, a quanto pare, si ha un range temporale preciso per l’esordio in commercio della stessa (e per la spedizione ai bakers del crowdfunding), fissato non più per la primavera in corso, ma entro la fine del 2019.

Tempo a sufficienza per adeguare hardware e design, affinché siano al passo con i tempi, e con l’evolversi delle esigenze dei fan. Il costruttore, infatti, ha comunicato un adeguamento della componentistica interna, sviluppata in collaborazione col chipmaker americano AMD: in luogo della CPU Bristol Ridge A10, con annessa scheda grafica Radeon R7, arriverà un SoC a 14 nanometri più efficiente, con una CPU dual core ad architettura Ryzen supportata da una GPU Radeon Vega.

Questo dovrebbe offrire una maggior potenza di calcolo (tenuta sotto controllo da un migliorato sistema di dissipazione del calore) per chi riproduce contenuti in 4K, usa lo streaming da servizi come Neftlix, per i gamers, e per i creatori di contenuti. 

Anche il design, sempre ispirato al 2600 Video Computer System di Atari, seppur con forme più moderne e qualche concessione agli stilemi del gaming moderno (il logo anteriore si illumina con un LED bianco), leggermente differenziato tra la Collector’s Edition (con frontalino color legno) e Onyx Early Bird (frontalino nero), è stato rivisto.

L’anteriore presenta due porte USB 3.0, per connettere al volo il combo mouse-tastiera o dei controller, in alternativa alle pennette USB, mentre sul retro – al posto dello slot per l’espansione di memoria – compaiono, oltre alla porta Ethernet LAN, al foro per l’alimentazione, ed alla porta HMDI per il collegamento alla TV, altre due porte USB 3.0

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Per carità, ben venga il ritorno di Atari sul mercato del gaming e delle consolle: quello che mi preoccupa sono questi continui ritardi, anche se tutti ben motivati. Considerando quanto appena successo con Apple, che ha deciso di NON far esordire la sua piattaforma di ricarica wireless AirPower, diventata ormai un vero e proprio vaporware, spero che lo stesso non accada anche per la consolle Atari VCS, non foss'altro per chi l'ha già finanziata.

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