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Ataribox: la consolle da retrogaming con vocazione da smartbox torna ad Aprile, con un nuovo nome

Nel corso della GDC 2018, Atari è tornata a parlare della sua consolle da retrogaming, precisando che - dopo il cambio di nome in Atari VCS - è destinata a riaprire i pre-ordini ad Aprile, con diverse sorprese hardware, nelle funzionalità, e nei giochi.

Games
Pubblicato il 22 marzo 2018, alle ore 12:28

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Ataribox: la consolle da retrogaming con vocazione da smartbox torna ad Aprile, con un nuovo nome

Nel corso della Gaming Developer Conference in corso di svolgimento a San Francisco, il redivivo brand Atari è tornato a fornire notizie sulla sua attesa consolle da retrogaming Ataribox che, questa volta, appare destinata ad esordire sul mercato senza ulteriori ritardi, con un nome nuovo e tante sorprese al seguito.

Partiamo dalle “generalità”. Il direttore operativo della divisione Connected Device di Atari, Michael Arzt, ha annunciato che la consolle da retrogaming del marchio è confermata, e che cambierà nome da Ataribox ad Atari VCS, con un chiaro richiamo alla Atari 2600 di oltre 40 anni fa, non solo nell’estetica (con un case che esprime un effetto simil legno), ma anche nel concetto di Video Computer System, inteso a rivoluzionare – anche ai giorni d’oggi – il modo in cui l’utente interagisce con le tv dei salotti odierni, ponendosi un gradino sopra i prodotti vintage di Nintendo (Classis Mini e Snes Mini) e SEGA (Genesis Flashback).

Di base, Atari VCS dovrebbe integrare in memoria diversi giochi classici della storia Atari, come Breakout, Centipide, Pitfall, e Pong, ma – in futuro – dovrebbero arrivare giochi nuovi e inediti (anche di ultima generazione ed impegnativi computazionalmente). Non è nemmeno escluso, inoltre, che vi sia il supporto ai contenuti multimediali (foto, video, musica), alla fruizione dei social network, e della navigazione internet.

Insomma, una sorta di smart box in cui il posto di Android sarà preso da una versione modificata di Linux, mentre la parte deputata alle elaborazioni sarà affidata ad un processore AMD Radeon custom. Il collegamento con l’esterno sarà garantito dalle connettività Wi-Fi ed Ethernet Lan, da uno slot per le schedine SD, da alcune uscite USB, e da una porta HDMI per l’associazione con lo schermo della tv. 

L’interazione uomo-macchina avverrà tramite il tradizionale joystick, simile a quello dell’Atari 2600 a parte il passaggio dalla forma esagonale a quella cilindrica, ed un più moderno joypad con i pulsanti tipici dei moderni controller, somigliante a quanto in dotazione alla Xbox One. Dopo lo stop ai pre-ordini imposto lo scorso 14 Dicembre (a causa della necessità di mettere in campo un prodotto più maturo), questi ultimi dovrebbero ripartire ad Aprile, preceduti da un evento, definitivo, in cui verranno completate le specifiche tecniche della consolle, fornito l’elenco della line-up videoludica a corredo, e – soprattutto – rivelati i prezzi di commercializzazione

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Di retroconsolle, ormai, se ne stanno vedendo tante: la maggior parte sono della Nintendo, ma anche SEGA si è fatta viva con un suo prodotto realizzato da AtGames. In genere, si tratta di piattaforme da gioco piuttosto economiche, con giochi pre-installati, a volte compatibili con le vecchie cartucce dei rispettivi brand. Il progetto Atari VCS / Ataribox sembra differente e sostanziato in un mediacenter da salotto, con facoltà videoludiche espandibili, ma deputato anche all'intrattenimento multimediale e social: anche la fascia di prezzo, quindi, dovrebbe essere ben diversa.

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