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Attentato a Strasburgo: blitz della polizia uccide il terrorista latitante

Il terrorista Chekatt si era rifugiato in un deposito vicino alla zona dove era stato visto l'ultima volta. Pare sia stato lui per primo a sparare contro i poliziotti, che lo hanno poi "neutralizzato", uccidendolo.

Esteri
Pubblicato il 14 dicembre 2018, alle ore 01:24

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Attentato a Strasburgo: blitz della polizia uccide il terrorista latitante

Il terrorista Chérif Chekatt, colpevole dell’uccisione e del ferimento grave di civili inermi che passeggiavano nel centro di Strasburgo per i famosi mercatini, ed in fuga da 48 ore circa, è stato ucciso dalla polizia.

L’uomo, ricercato per l’attacco al mercato di Natale, è stato ucciso sulla soglia di un magazzino nello stesso quartiere in cui si erano perse le sue tracce la sera dell’attacco dopo che aveva lasciato libero, perché di fede musulmana e rispettoso della preghiera, il conducente del taxi a bordo del quale era fuggito dopo aver sparato sulla folla. Pare che la segnalazione sia partita da una donna che aveva notato un giovane uomo ferito che si trascinava nelle strade del quartiere.

Alle 21 una squadra della brigata specializzata, composta da tre poliziotti, ha identificato l’individuo che camminava. Lo hanno interpellato. Si è girato. I funzionari hanno neutralizzato l’assalitore“, ha spiegato il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, che ha poi aggiunto “Sono orgoglioso delle forze dell’ordine“.

Pare che, interpellato dagli agenti, l’uomo abbia per primo aperto il fuoco a cui gli agenti hanno risposto. Il sindaco di Strasburgo apprende l’annuncio dell’uccisione con grande sollievo perché, a suo dire, questo permetterà ai cittadini di ritrovare più facilmente le loro abitudini, il loro stile di vita, e i propri valori.

Non bisogna abbassare la guardia, il pericolo non è finito. E la testa del serpente non è stata schiacciata“, dice all’Adnkronos il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, commentando a caldo l’uccisione di Chekatt. Anche secondo il presidente francese Emmanuel Macron, l’Ue deve rafforzare gli strumenti a disposizione per lottare contro il terrorismo.

Sempre sui generis il commento del ministro degli interni italiano, Matteo Salvini, che – laconico – dichiara “Il terrorista islamico che ha ucciso innocenti a Strasburgo è morto. Amen, non sentiremo la sua mancanza. Una preghiera per i feriti che stanno ancora lottando“.

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Guerricchio

Maria Guerricchio - Ciò che mi perplime è che raramente, praticamente mai, un attentatore viene arrestato dalla polizia. Così non si scoprirà mai nulla, forse perchè, per i governi, scoprirlo sarebbe scomodo. Vorrebbe dire l'ammettere troppe cose poco pulite, tipo finanziamenti per armi e quant'altro. Morti loro, si portano con sé eventuali segreti. Adesso speriamo almeno che i feriti ce la facciano, in primis il nostro connazionale la cui situazione pare sia gravissima.

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