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Huawei: il blocco dell’America è costato miliardi di dollari persi e un taglio ai costi legati alla spedizione

L'amministratore delegato di Huawei conferma che l'azienda perderà almeno 4 miliardi entro la fine di quest'anno e che la decrescita continuerà fino al 2021.

Economia e Finanza
Pubblicato il 17 giugno 2019, alle ore 13:47

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Huawei: il blocco dell’America è costato miliardi di dollari persi e un taglio ai costi legati alla spedizione

Il divieto di collaborare con Huawei firmato da Trump ha iniziato a creare danni all’azienda cinese. L’amministratore delegato, nonché fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, ha dichiarato una previsione sulle perdite che lo coinvolgeranno nel giro di poco tempo. Il documento che limita le collaborazioni commerciali comporterebbe delle perdite pari a 4 miliardi di dollari entro la fine di quest’anno.

Il fatturato, in questo modo, passa dai 104 miliardi registrati lo scorso anno a “solo” 100 miliardi entro la fine del 2019. Senza il divieto, l’amministratore delegato aveva ipotizzato un incasso di 125 miliardi di dollari. In un’intervista ha spiegato che: “Non ci aspettavamo che [l’amministrazione Trump] ci attaccasse su così tanti aspetti”.

Il divieto di Trump mette in crisi Huawei?

Inizialmente, l’amministratore delegato di Huawei aveva accettato il “guanto di sfida”, a seguito dell’imposizione da parte di Donald Trump, spiegando di avere già pronti dei piani di emergenza per far fronte a questo tipo di situazioni. Invece, però, solo ora hanno esternato in maniera più chiara tutte le varie limitazioni imposte dal governo americano.

Google ha sospeso la licenza per l’utilizzo di Android sugli smartphone Huawei, ma anche ARM di recente ha tagliato i ponti con l’azienda cinese, spiegando di aver ricevuto enormi pressioni da parte del governo americano. Altri Paesi, inoltre, si stanno organizzando per non utilizzare più le apparecchiature di rete del marchio leader cinese. 

Tutto ciò che sta succedendo negli ultimi mesi, obbligherà Huawei a tagliare il 40% dei costi legati alla spedizione di smartphone e tablet in tutto il mondo, se non addirittura il 60%, secondo alcune indiscrezioni. L’amministratore delegato si è sbilanciato dicendo che l’azienda potrebbe continuare ad essere in perdita fino al 2021: solo da allora, potrebbe puntare nella migliore delle ipotesi ad un recupero della quota di mercato. 

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - A questo punto sembra chiaro che il divieto volto a limitare le collaborazioni di Huawei, sia per un motivo prettamente politico, se non addirittura per limitare la concorrenza rispetto ai prodotti americani. Huawei aveva pronto il sistema operativo, con diversi smartphone in fase di test. Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi.

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