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Roma

San Basilio (Roma) come Scampia: i pusher distribuivano cocaina anche a personaggi dello spettacolo

Venduta coca allo staff di Ultimo e Amoroso. Tra gli arrestati anche il killer di Luca Sacchi. In quel quartiere, Vittorio Brumotti fu aggredito a colpi di pistola.

Cronaca
Pubblicato il 19 giugno 2020, alle ore 11:08

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San Basilio (Roma) come Scampia: i pusher distribuivano cocaina anche a personaggi dello spettacolo

Il Gico della guardia di finanza di Roma ha sgominato un gruppo criminale dedito allo spaccio di droga nella capitale. Il gruppo, secondo le indagini degli inquirenti, operava nel quartiere di San Basilio e distribuiva cocaina in tutta la capitale, rifornendo anche personaggi del mondo dello spettacolo, come il direttore di palco del cantante Ultimo, e un tecnico di Alessandra Amoroso. Sette gli arresti, tra cui Paolo Pirino, già in carcere per l’omicidio di Luca Sacchi.

Il gruppo, che comprendeva anche tre donne, aveva messo in piedi un call center dello spaccio in cui un pusher rispondeva alle telefonate dei clienti, mentre gli altri si occupavano della consegna. Naturalmente, per evitare intercettazioni telefoniche, parlavano sempre in codice: un “amico”, per esempio, valeva mezzo grammo di cocaina, 30 euro, una “mano” cinque grammi.

Un’organizzazione ben strutturata, quindi, in cui c’era chi aveva il compito di promuovere, organizzare e tenere la contabilità dello spaccio, e chi invece consegnava la merce a domicilio. Il gruppo distribuiva polvere bianca in ogni ambiente della capitale, compreso il mondo dello spettacolo, guadagnando cifre a sei zeri e trasformando San Basilio nella “Scampia” di Roma.

Una Scampia in versione capitolina che registra un alto tasso di criminalità e dove i gruppi criminali che gestiscono le piazze di spaccio impiegano anche le vedette per segnalare l’arrivo della polizia o l’intrusione di persona indesiderate, riproponendo un modello di controllo militare del territorio, simile a quello adottato dalla camorra nei quartieri di Napoli.

San Basilio, che ha visto crescere anche personaggi dello spettacolo come Miriana Trevisan, sembra quindi aver preso il posto della Magliana come centro della delinquenza romana. Un quartiere a rischio e in cui sono avvenuti anche diversi episodi di cronaca nera. L’ultimo, l’aggressione all’inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti, contro la cui auto furono esplosi anche due colpi di arma da fuoco.

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Cosa ne pensa l’autore
Roberto Casadei

Roberto Casadei - Lo spaccio di droga è sempre esistito nelle grandi città. Quello che però preoccupa di più sono i modelli organizzativi che adottano i gruppi criminali. Modelli ispirati non solo da altre realtà mafiose più consolidate, ma soprattutto da quelle serie televisive, come "Gomorra", che dovrebbero essere abolite perché rappresentano una sorta "scuola" per quanti operano nel mondo della criminalità organizzata.

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