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PlayStation 5 "vendute" a prezzi stracciati sul web: "Chi abitava qui vendeva banane"

Prosegue l'inchiesta in provincia di Brindisi riguardo a delle consolle PS5 vendute a prezzi stracciati da un'azienda, il cui sito risulta nuovamente irraggiungibile. Il magazzino è vuoto e anche l'appartamento della sede legale situata a Tuturano è disabitato

Cronaca
Pubblicato il 11 dicembre 2020, alle ore 11:57

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PlayStation 5 "vendute" a prezzi stracciati sul web: "Chi abitava qui vendeva banane"

“Chi abitava qui vendeva banane”. Queste sono le parole delle persone che vivono nel grande condominio di via Rossini, a Tuturano, frazione del comune di Brindisi. L’immobile è finito al centro di un’inchiesta giornalistica apparsa anche su Senzacolonne News, che ha portato alla luce l’esistenza di un’azienda che “vendeva” su internet 500 PlayStation 5 a prezzi stracciati, circa 400 euro.

La consolle in questione, nuovo prodotto della Sony, costa invece molto di più e anche su siti di e-commerce come Ebay viene venduta intorno alle 1.000 euro. Il Quotidiano di Puglia, oggi 11 dicembre, ha pubblicato un nuovo articolo in cui si parla della vicenda. 

Da alcune verifiche condotte dai cronisti è emerso come nell’appartamento situato a Tuturano non abiti più nessuno da almeno un anno, e chi abitava lì non era di certo un imprenditore, così assicurano i vicini di casa, ma vendeva frutta, “non PlayStation” o prodotti elettronici. In queste ultime ore il sito non è più raggiungibile e sulla home page è comparso un messaggio che informa i clienti circa l’esaurimento della merce in magazzino. 

Il magazzino vuoto alla zona industriale

Tra l’altro il magazzino di questa azienda è situato alla zona industriale di Brindisi ma sarebbe vuoto, per cui delle consolle non ci sarebbe neanche l’ombra. L’amministratore dell’azienda risulterebbe risiedere proprio in via Rossini a Tuturano, e dalle indagini effettuate dalla Guardia di Finanza si è scoperto che lui stesso è titolare di partita Iva intestata ad un’attività di commercio che vende prodotti elettronici e mascherine. Il Quotidiano di Puglia segnala che in queste ore il sito è sparito dal web, così come la pagina Facebook dell’azienda. Nonostante sul sito appaia un numero di telefono da contattare, molti clienti assicurano di aver effettuato già il bonifico nelle settimane precedenti e di aver inviato tramite Whatsapp la ricevuta, ma da quel momento in poi le conversazioni si sarebbero interrotte. 

Tuturano è una frazione brindisina che si trova a circa 10 chilometri dal capoluogo di provincia adriatico. Gli inquirenti stanno comunque procedendo ancora a tutte le verifiche del caso su questa strana storia, che ormai sta assumendo tutti i contorni di una vera e propria truffa in piene regola. I clienti si aspettano delle risposte, che però continuano a non arrivare. Tra l’altro, come se le stranezze non bastassero in questa storia, i clienti non possono adottare metodi di pagamento con il conto Paypal, ma solo tramite bonifico bancario o ricarica Postepay.

A questo punto ci si chiede se veramente per Natale le persone riceveranno quanto promesso dall’azienda brindisina. Dalla ditta hanno spiegato che la PS5 sarebbero state acquistate da alcuni venditori, i quali e le hanno a loro volta comprate da Sony. Il prodotto in questione, lo precisiamo, è andato a ruba nelle scorse settimane in tutti i negozi di elettrodomestici italiani e non solo. Inoltre il sito di e-commerce in questione avrebbe aperto i battenti solo nel mese di ottobre, per cui molti giornalisti e gente comune si sono chiesti come mai quest’azienda possedesse un numero spropositato di consolle. Sul caso si attendono quindi ulteriori sviluppi. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Sta facendo parlare tutta Italia questo caso delle PlayStation 5 vendute a prezzi stracciati sul web a Brindisi. La vicenda ha dei contorni ancora tutti da chiarire, in quanto la sede legale risulta essere un'abitazione disabitata da più di un anno a Tuturano, mentre il magazzino si troverebbe alla zona industriale di Brindisi. Che cosa stia succedendo è ancora oggetto di indagine da parte della Guardia di Finanza, ma non è escluso che, purtroppo, possa trattarsi di una truffa in piena regola, condotta ancora una volta da qualche persona senza scrupoli.

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