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PlayStation 5 "vendute" a prezzi stracciati sul web, ma il magazzino della ditta è spoglio: indagini della Finanza

Il caso arriva da Brindisi, dove le Fiamme Gialle stanno indagando sulla fattibilità di questo affare, la sede legale della società è a Tuturano, ma il magazzino si troverebbe a Brindisi. Il sito di e-commerce punterebbe al mercato lombardo.

Cronaca
Pubblicato il 4 dicembre 2020, alle ore 19:58

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PlayStation 5 "vendute" a prezzi stracciati sul web, ma il magazzino della ditta è spoglio: indagini della Finanza

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Gli agenti della Guardia di Finanza di Brindisi stanno indagando attorno ad un caso abbastanza strano, ovvero quello di 500 PlayStation 5 che sarebbero “vendute” a prezzi stracciati sul web da una società che ha la sede del suo magazzino a Brindisi. Secondo quanto riferito dai media locali, in particolare da Senzacolonne News e il Nuovo Quotidiano di Puglia, il magazzino dove si dovrebbero trovare le consolle risulterebbe al momento vuoto.

Il sospetto che ci sia qualcosa che non quadri viene dal fatto che su siti di e-commerce come Ebay le nuove PlayStation vengono vendute anche al prezzo di mille euro. Questa ditta invece proporrebbe le consolle al prezzo di 419 euro.

La sede legale a Tuturano

Un’altra cosa che si sta cercando di capire riguarda la sede legale dell’azienda, che risulta avere sede nella frazione brindisina di Tuturano, precisamente in via Rossini. Si tratta di una via in cui insiste un complesso di case popolari e proprio qui condurrebbe l’indirizzo. Nella zona non ci sono capannoni, industrie o uffici. La ditta, di cui non riportiamo il nome per motivi di privacy, avrebbe puntato tutto sul mercato della Lombardia e nel mese di ottobre è stato lanciato il suo sito ufficiale.

Tra l’altro i clienti non possono pagare con conto Paypal, ma soltanto tramite bonifico bancario o con ricarica Postepay. La Finanza sta procedendo ad effettuare tutti i dovuti accertamenti per assicurarsi che tutto ciò non sia una truffa: dai primi riscontri è emerso che la partita Iva dell’azienda è intestata effettivamente all’amministratore che vive a Tuturano, il quale risulterebbe gestore di un’attività di commercio di prodotti elettrici e mascherine.

Le segnalazioni dei clienti

Senzacolonne News sta seguendo da vicino la vicenda e sulle sue pagine online riferisce che alcuni clienti hanno provato a fare il bonifico, inviando la relativa ricevuta su Whatsapp al venditore. Da lì in poi le conversazioni si sarebbero interrotte. Tra l’altro le PlayStation 5 sono andate a ruba in tutti i negozi di elettronica, per cui si vuole capire anche un’altra stranezza di tutta questa storia, in quanto il venditore in questione avrebbe a disposizione, come già detto in apertura, 500 PlayStation 5. Come fa ad averle, si chiede la stampa locale, se il suo sito ha aperto i battenti solo nel mese di ottobre?

Intorno a questa vicenda se ne saprà sicuramente di più nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni. Dalla ditta in questione pare abbaino spiegato che le consolle sarebbero state acquistate da altri venditori, i quali, a loro volta, le avrebbero comprate da Sony, società appunto produttrice del prodotto. Insomma, all’apparenza sembrerebbe tutto legale, tuttavia le indagini proseguono.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un caso davvero molto strano quello che arriva da Brindisi, che merita sicuramente tutti gli accertamenti del caso da parte delle autorità competenti. Nei prossimi giorni sicuramente sapremo di più su questa storia abbastanza singolare. Intanto le autorità invitano a segnalare eventuali truffe online in modo da acciuffare i responsabili.

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