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Torino

Omicidio di Stefano Leo, il padre dice: "Ho la nausea di questo Paese"

A pochi giorni dall'arresto del killer che ha ucciso il figlio Stefano, Maurizio Leo parla della rabbia e della delusione che prova per un sistema che non tutela minimamente i suoi cittadini.

Cronaca
Pubblicato il 5 aprile 2019, alle ore 14:05

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Omicidio di Stefano Leo, il padre dice: "Ho la nausea di questo Paese"

Sono giorni densi di emozioni negative per il padre di Stefano Leo. Da quando il killer Said Mechaquat si è consegnato spontaneamente alle forze dell’ordine confessando di aver ucciso senza motivo il figlio, non si dà pace ancor più dopo aver saputo che il marocchino doveva trovarsi già in carcere per un altro reato, anziché a piede libero.

Maurizio Leo esprime tutta la sua rabbia ed il suo dolore per la tragica fine che ha fatto il figlio Stefano. Said Mechaquat, condannato con sentenza definitiva irrevocabile per il reato di maltrattamenti, doveva stare dietro le sbarre e non essere libero di andarsene dove voleva. Ed invece Said era libero di fare quello che voleva e, proprio per questo, un giorno, ha deciso di stroncare la vita ad un giovane innocente, freddato solo perché “felice.

Ancora, Maurizio Leo dice di non volere più stare in un Paese che non garantisce alcuna forma di tutela per i suoi cittadini, e dichiara di volersene andare dall’Italia. Ricorda dunque il figlio Stefano, ucciso per un errore giudiziario, perché lo Stato non ha applicato la sentenza di condanna nei confronti dell’assassino.

Ricorda il figlio quando lo chiamava al telefono e gli raccontava che era felice della sia vita e di quello che faceva. A questo punto, l’unica cosa che chiede Maurizio è di avere giustizia per Stefano. Farà, infatti, tutto ciò che gli è possibile per ottenere almeno quella giustizia terrena che deve al figlio, e poi proverà a riprendere in mano la sua vita.

Nel frattempo, il Ministro della Giustizia sta studiando il caso per capire le ragioni per le quali Said fosse in stato di libertà anziché in carcere per scontare la sua pena. Non si esclude che, nelle prossime ore, il Ministro possa inviare degli ispettori per far luce in maniera più approfondita su questa vicenda giudiziaria. 

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Concordo pienamente con le parole pronunciate da Maurizio Leo. Purtroppo, l'Italia è un Paese garantista solo a parole ma, nei fatti, non tutela minimamente i diritti dei cittadini: anzi, spesso chi denuncia, chi rispetta le regole, è punito più aspramente rispetto a chi le infrange. Solidarietà e conforto sono le uniche cose che ormai potrà ricevere questo papà.

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Commenti
Maria Guerricchio
Maria Guerricchio

05 aprile 2019 - 22:17:06

come dargli torto...

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