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Palermo

Maltempo Sicilia, si cerca il pediatra disperso mentre si recava a lavoro. La moglie: "Mi ha chiesto aiuto"

Giuseppe Liotta, 40 anni, è l'unico disperso del maltempo in Sicilia. Il pediatra si stava recando a lavoro all'ospedale dei Bianchi di Corleone, nonostante l'allerta meteo. Poco prima di sparire, ha chiamato alla moglie per chiedere aiuto.

Cronaca
Pubblicato il 5 novembre 2018, alle ore 13:16

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Maltempo Sicilia, si cerca il pediatra disperso mentre si recava a lavoro. La moglie: "Mi ha chiesto aiuto"

Il maltempo di questi giorni ha sconvolto l’Italia, causando numerose vittime. A Casteldaccia, comune in provincia di Palermo, l’esondazione del fiume Milicia ha provocato la morte di un’intera famiglia (9 persone), con un solo superstite. L’unico disperso del maltempo da sabato sera è Giuseppe Liotta, 40 anni. L’uomo, di professione pediatra, si stava recando a lavoro all’ospedale di Corleone nonostante l’allerta meteo. Nella giornata di Domenica è stata ritrovata la sua auto, coperta dal fango e vuota. Gli uomini dell’esercito, Carabinieri e Vigili del fuoco, hanno continuato le ricerche per tutta la notte

Come suddetto, l’auto del pediatra è stata trovata, ma di lui non ci sono tracce, e il passare delle ore aumenta la probabilità che sia deceduto. Al momento, le ricerche sono concentrate a Scalilli, nel Corleonese. Per cercare il pediatra Liotta, oltre a Protezione Civile, corpo forestale, vigili del fuoco, carabinieri, si stanno impiegando droni e cani; qualora il tempo lo permetterà si alzeranno in volo anche gli elicotteri. In mattinata è stato ritrovato il suo giubbotto. 

L’uomo, prima di sparire, ha telefonato alla moglie spiegando che non riusciva a capire dove si trovasse a causa del maltempo, poi – preso dalla paura – ha chiesto alla donna di cercare aiuto, inviandogli sul cellulare la sua posizione esatta: “Mi ha chiesto aiuto, poi è sparito” ha riferito la moglie. Infatti, da quel momento non si sono avute più sue notizie, e il cellulare non è raggiungibile.

Liotta aveva paura del maltempo

Nonostante il vento, la pioggia e l’allerta meteo, Liotta, voleva raggiungere l’ospedale per prendere servizio e controllare i suoi piccoli pazienti. Il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli ha dichiarato: “Giuseppe  aveva paura del maltempo, riferiscono i familiari, ma si è comunque messo in macchina per prendere servizio, per andare a curare i suoi pazienti, i suoi bambini – prosegue Anelli -. Per un medico, la vita dei suoi pazienti viene sempre prima di qualunque pericolo, di qualunque sacrificio, prima della sua stessa vita. Un medico risponde sempre sì a una richiesta di aiuto”. 

Anche il deputato del Movimento 5 Stelle, Giorgio Trizzino, e direttore sanitario dell’Ospedale civico di Palermo, esprime su Facebook la solidarietà alla famiglia del pediatra e la speranza di ritrovarlo vivo. Inoltre, scrive che Liotta per raggiungere il lavoro aveva deciso di attraversare una scorciatoia in mezzo ad alcuni campi, poi devastati dall’alluvione. 

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Le ore passano e questo sicuramente affievolisce la speranza di ritrovare il pediatra vivo. Si può sperare che le conoscenze in campo medico e lo spirito di sopravvivenza lo abbiano potuto aiutare a trovare rifugio. Il maltempo di questi giorni ha stroncato molte vite, situazione assurda che non dovrebbe mai capitare.

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