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Genova

La satira di Charlie Hebdo sul crollo del ponte Morandi: "Costruito dagli italiani, pulito dagli immigrati"

L'irriverente "satira" del giornale francese Charlie Hebdo colpisce ancora una volta il cuore e la sensibilità degli italiani, creando tanta indignazione e critiche: ecco i dettagli.

Cronaca
Pubblicato il 23 agosto 2018, alle ore 15:29

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La satira di Charlie Hebdo sul crollo del ponte Morandi: "Costruito dagli italiani, pulito dagli immigrati"

Il celebre giornale satirico francese “Charlie Hebdo” colpisce al cuore degli italiani con la sua satira – se così si può definire – pungente e spesso fin troppo irriverente, che suscita sentimenti di incredulità, sconcerto e disapprovazione, innescando così una bufera mediatica che – come accadde anche per la vignetta riguardante la tragedia di Rigopiano – può portare anche ad una crisi diplomatica con i cari vicini francesi.

L’ultima copertina del giornale di Parigi che circa tre anni e mezzo fa è stato oggetto di un attacco terroristico è dedicata all’incredibile quanto drammatica notizia – che ha fatto sussultare non solo l’opinione pubblica nazionale, ma anche quella internazionale – del crollo del ponte Morandi di Genova, avvenuta nella mattinata del 14 agosto scorso, causando la morte di 43 persone.

La polemica sulla satira irriverente di Charlie Hebdo

Charlie Hebdo ci ricade ancora: dopo la vignetta sulla tragedia di Rigopiano e su quella del terremoto di Amatrice, i vignettisti del giornale francese provano – con scarsi risultati – a raccontare quanto successo a Genova, rappresentando un moncone del ponte, mentre una macchina si schianta nel terreno sottostante, mentre a latere c’è un immigrato di colore sorridente con una vanga in mano.

A corredare la scenetta le seguenti parole: “Costruito dagli italiani, pulito dagli immigrati“. Il giornale francese prende spunto da due temi molto dolenti per noi italiani – quali appunto quello della sicurezza delle reti stradali e della gestione dei flussi migratori – per attaccarci e prendersi gioco del popolo italiano.

Se all’epoca del terribile quanto drammatico atto terroristico subìto dalla redazione del giornale francese, tutta l’Italia si è stretta a Charlie Hebdo e al popolo francese per quanto accaduto al grido di “Je suis Charlie”, oggi non si sa quanti siano così disponibili a sostenere ancora quelle parole. Il popolo del web ha manifestato la sua indignazione e sono tanti i politici che oggi chiedono le pubbliche scuse del giornale, perché questa non è satira.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Che si faccia qualcosa una volta e per tutte contro Charlie Hebdo, perché questa non è satira. Non ci si può sempre nascondere dietro alla parola satira per sentirsi nel pieno diritto e nella piena libertà di offendere, pungere e provocare un popolo già piegato dal dolore per una tragedia senza pari. Vergogna!

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