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Coronavirus, un bimbo regala un disegno ai Carabinieri: la storia commuove l’Italia

Un bimbo ha fatto un disegno per i Carabinieri: devono arrestare il Coronavirus. Il messaggio del bambino che risiede nella zona rossa commuove tutta Italia.

Cronaca
Pubblicato il 6 marzo 2020, alle ore 19:01

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Coronavirus, un bimbo regala un disegno ai Carabinieri: la storia commuove l’Italia

Sono giorni davvero difficili quelli che stiamo vivendo a causa del coronavirus, scenari che fino a questo momento avevamo visto solo in qualche film, ma da affrontare con la consapevolezza che ognuno di noi ha un ruolo fondamentale nel riuscire a fermare l’epidemia e tornare a vivere la nostra vita di sempre. Un bimbo che risiede nella zona rossa messa in quarantena, ha realizzato un disegno che ha commosso tutta Italia.

In pratica il bimbo ha disegnato un carabiniere intento ad arrestare il coronavirus, in modo che la situazione possa tornare alla normalità. Thomas, questo il nome del bambino, ha 4 anni e risiede a Somaglia, in provincia di Lodi. Così come riportato su Tgcom24, il piccolino ha voluto chiedere ai Carabinieri di mettere in prigione questo virus che ha cambiato la sua vita e le sue abitudini.

Coronavirus, il disegno del bimbo stufo della quarantena

Stanco della quarantena, ha implorato gli agenti: “Arrestate il virus, fate presto: voglio tornare a scuola a giocare con i miei amichetti e rivedere le maestre“. Così ha preso carta e colori e ha iniziato a mettere sul foglio il suo sogno, così da poterlo portare alle Forze dell’Ordine e suggerire questo stratagemma che ha intenerito tutto il web.

Racconta la madre che il suo piccolino si è svegliato con l’idea di fare un disegno da consegnare poi ai Carabinieri, e ai microfoni del Tgcom aggiunge: “Così ha realizzato un militare con il coronavirus ammanettato e siamo andati a cercarli per poterlo consegnare loro“. Continua a raccontare che quando i carabinieri hanno visto il disegno, sono scesi dall’auto e hanno ringraziato il bambino: “Uno di loro, poi, gli ha fatto firmare il disegno, ma mio figlio, che era contentissimo di incontrarli, si è così emozionato che, pur sapendo scrivere il suo nome, lo ha scritto da destra a sinistra“.

La mamma ricorda quel momento divertita ed emozionata e, con un po’ di rammarico, precisa che non ha fatto nessuna foto per immortalare quell’episodio: “Perché ero molto emozionata anch’io e non sapevo se potevo ritrarre quei due giovani militari, così gentili e disponibili. Ci auguriamo di tornare tutti presto alla normalità, come vuole mio figlio“, ha infine concluso ed è quello che noi tutti ci auguriamo.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Anche i più piccoli sentono che le cose sono cambiate e c'è qualcosa che non va. Spero con tutto il cuore che le misure cautelari adottate in questi giorni ci facciano uscire da questo incubo che ha preso le forme di un film di fantascienza. Penso che uniti, con responsabilità e cognizione di causa, ce la faremo!

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