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Coronavirus, la Puglia anticipa la Fase 2. Emiliano: “Ripartiamo in sicurezza”

Un’ordinanza del governatore della Puglia anticipa al 29 Aprile la ripartenza nella regione. Nuove regole per l’asporto, toelettatura animali, cimiteri, seconde case e pesca dilettantistica. Obbligo di quarantena per chi torna da fuori regione

Cronaca
Pubblicato il 28 aprile 2020, alle ore 23:25

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Coronavirus, la Puglia anticipa la Fase 2. Emiliano: “Ripartiamo in sicurezza”

Il Presidente della Regionale della Puglia, ha emanato l’ordinanza n. 214 che di fatto anticipa l’avvio della Fase 2, quella di convivenza con il virus. Dopo la pubblicazione del D.P.C.M. 26 Aprile 2020, che produrrà effetti dal prossimo 4 maggio, si cerca già di ripartire in Puglia, dove la situazione epidemiologica, nonché la tenuta dell’apparato sanitario, non è critica.

I dati degli ultimi tre giorni, quando si sono verificati rispettivamente 36, 10 e 22 casi in più rispetto al giorno precedente, portando a un totale di 3.980 contagi, di cui 2.919 attualmente positivi, hanno spinto il governatore Michele Emiliano, a emettere un’ordinanza, che lui stesso ha denominato “Ripartiamo in sicurezza”.

Il provvedimento, condiviso con il comitato dei sindaci Anci Puglia, alla presenza del prof. Pier Luigi Lopalco, responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione, interviene in diversi campi, anticipando, in alcuni casi, gli effetti delle ultime disposizioni governative.

Infatti, già dal 29 Aprile, nel territorio della regione Puglia è consentita la ristorazione con asporto da parte di bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie, con le medesime condizioni disposte dal D.P.C.M. 29 Aprile 2020, ovvero obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro e il divieto sia di consumare i prodotti all’interno dei locali, che nelle immediate vicinanze.

Dalla stessa data via libera all’apertura delle attività di toelettatura animali, con appuntamento e senza contatto diretto tra le persone, e alla pesca amatoriale, sia da terra sia in mare, riservata agli abilitati alla pesca sportiva, con la prescrizione che su ciascuna imbarcazione, nel caso di pesca in mare, non ci siano più di due persone.

L’ordinanza, sempre con effetto immediato, consente gli spostamenti individuali necessari, limitati all’ambito regionale, per le attività di manutenzione alle imbarcazioni da diporto, per non più di una volta al giorno. Sempre dal 29 Aprile sarà possibile riaprire i cimiteri, adottando misure organizzative al fine di evitare assembramenti e consentire il rispetto della distanza interpersonale di sicurezza.

L’ordinanza è intervenuta anche sulla questione delle seconde case di proprietà. Dal 4 maggio sarà possibile raggiungere, sempre limitatamente al territorio regionale, le abitazioni diverse da quella principale, per lo svolgimento delle necessarie attività di manutenzione.

Oltre alle disposizioni che allentano alcune delle attuali restrizioni per il contenimento della diffusione del coronavirus, l’ordinanza prevede anche una misura di prevenzione. Considerando che, dal 4 maggio, sarà consentito ritornare presso la propria abitazione principale, al fine di monitorare i rientri da altre regioni, viene disposto l’obbligo di quarantena con isolamento fiduciario, per 14 giorni, previa comunicazione al proprio medico. Quest’ultima disposizione, richiama quella emanata lo scorso 8 marzo, in previsione dell’esodo di massa dal Nord verso il Sud. In quella occasione, ricorda Emiliano, 35mila persone si auto segnalarono, consentendo di individuare circa 200 casi di soggetti positivi al virus e porre in atto tutte le precauzioni del caso, che sono state l’arma vincente per contenere l’epidemia nella regione Puglia.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - La Puglia non aspetta il 4 maggio e già dal 29 Aprile inizia ad anticipare la ripartenza, in sicurezza. L’ordinanza di Michele Emiliano, che vuole già dare una scossa al tessuto commerciale della regione, però non dimentica di prevenire la diffusione del virus, e quindi, per chi torna in Puglia dal 4 maggio, scatta l’obbligo della quarantena

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