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Ufficiale Amazon Music, il servizio di streaming musicale gratuito alternativo a Spotify

Come atteso da qualche settimana, Amazon ha effettivamente annunciato, con un post ufficiale, il lancio del suo nuovo servizio di streaming musicale gratuito, Amazon Music, partendo dagli utenti americani dei device Echo: ecco come funzionerà e cosa offrirà.

Internet e Social
Pubblicato il 19 aprile 2019, alle ore 12:32

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Ufficiale Amazon Music, il servizio di streaming musicale gratuito alternativo a Spotify

Quello attuale è uno dei periodi più importanti della storia, per il colosso dell’e-commerce Amazon: la società di Seattle, pur in ritirata in Cina (ove cederà il passo agli agguerriti concorrenti JD ed Alibaba), potrebbe presto diventare, almeno secondo il CEO americano di Volvo, Anders Gustafsson, l’erede dei concessionari per la vendita delle auto: nel frattempo, però, stretto un importante accordo pacificatore con Google, ha annunciato il suo primo servizio di streaming musicale gratuito.

Con un post sul proprio blog istituzionale, Amazon ha ufficializzato un nuovo servizio di streaming musicale, Amazon Music, destinato ad affiancare quelli già in auge, tra cui Amazon Music Unlimited (accesso a 50 milioni di canzoni, dietro abbonamento di 9.99 dollari al mese per gli utenti non Prime che, invece, pagano 99 dollari all’anno), e Prime Music (già incluso nell’accordo di spedizione rapida Prime, comprensivo di 2 milioni di tracce musicali) che, complessivamente, vantano 20 milioni di ascoltatori (comunque inferiori ai 212 milioni, cui 116 gratuiti, messi in campo da Spotify).

Nello specifico, si tratterà di un sistema che, ancorché basato sugli annunci pubblicitari (mercato dal quale, nel 2018, Bezos ha guadagnato 10 miliardi di dollari), posti tra un brano e l’altro, almeno inizialmente, prevederà la remunerazione degli editori musicali aderenti da parte di Amazon stessa.

All’interno di Amazon Music, si potranno trovare – pur con l’assenza degli album – le più popolari playlist (es. Fuego Latino, Pop Culture, e Country Heat) presenti su Unlimited, ma anche radio raccolte basate su epoche musicali, artisti, band, generi, paesi, canzoni: a quanto pare, non si potranno creare stazioni personali, sebbene quelle tra cui scegliere saranno davvero numerose.

Il progetto, per ora, è limitato agli Stati Uniti (ma destinato anche all’Italia, secondo alcuni entro qualche settimana), ed ai possessori dei device appartenenti alla serie Echo (es. Echo Show, o Echo Dot), in modo che, rendendoli più appetibili, possano essere meglio monetizzati, sia come vendite, che come entrate pubblicitarie.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Perbacco: è davvero un peccato che vi sia la limitazione dei device Echo. Considerando i capitali a disposizione di Amazon, che può permettersi di partire pagando in prima persona le major discografiche, andando inizialmente in perdita, l'offerta musicale dovrebbe essere davvero ampia. Un'altra genialata del diabolico Jeff Bezos, sicuramente destinata al successo.

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