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Facebook: polemiche e interventi sulle fake news, filtri AR, sottotitoli per i live

Ancora polemiche per Facebook, che cerca di incrementare il tasso d'informazione corretta sulle sue pagine attraverso un'iniziativa sul cambiamento climatico: iniziano, inoltre, ad arrivare i filtri AR di terze parti e i sottotitoli sui video live.

Internet e Social
Pubblicato il 17 settembre 2020, alle ore 16:52

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Facebook: polemiche e interventi sulle fake news, filtri AR, sottotitoli per i live

Facebook, coinvolta in polemiche su disinformazione e fake news, campi nei quali si è appena impegnata per una maggior correttezza in ambito ambientale, ha annunciato interessanti novità in merito alla realtà aumentata e in ottica accessibilità. 

L’agenda setting delle novità Facebookiane di avvio fine settimana non può non iniziare dal tema delle fake news. Il portale online BuzzFeed ha pubblicato un dossier, di 6.600 parole, redatto dalla data scientist Sophie Zhang, ex dipendente del social presso il quale era impiegata nel team Facebook Site Integrity creato per fermare quei comportamenti, coordinati o via bot, volti a influenzare le elezioni politiche.

Secondo la specialista, vi sono prove di tentativi di interferenza, da parte di governi stranieri, in relazione alle elezioni in diversi paesi, tra cui Ecuador, Bolivia, Brasile, Ucraina, di fronte ai quali Facebook avrebbe frapposto “piccoli sforzi inadeguati alle capacità e ai mezzi attualmente disponibili“, con interventi in alcuni casi tardivi (es. di 9 mesi in relazione al blocco della pagina del presidente hounduregno Hernàndez che fuorviava il suo popolo), forse anche perché Menlo Park si sarebbe troppo focalizzata sulle questioni occidentali e statunitensi. 

Ovviamente, la replica ufficiale non si è fatta attendere, con la portavoce Liz Bourgeois che, nel confermare l’impegno contro comportamenti non autentici coordinati, ha affermato anche che ad oggi delle problematiche che richiedono grande attenzione sono anche il fake engagement e lo spam. 

Sul tema delle fake news, un’ulteriore risposta è arrivata con una mossa concreta, rappresentata dalla creazione della sezione speciale “Climate Science Information Center” che, nello specifico, un po’ come fatto per quella sul coronavirus, conterrà informazioni verificate in modo scientifico sul tema, e vedrà i team di Menlo Park selezionare contenuti di “editori di qualità e altre fonti rilevanti“, fornendo anche indicazioni sul come, nel proprio microcosmo, si possano intraprendere delle misure virtuose (il social, intanto, punta alle zero emissioni entro il 2030). 

Passando alle cose formali, per un usare un vecchio adagio calcistico, Facebook, nel corso dell’evento Facebook Connect, concepito anche per presentare al mondo il nuovo visore Oculus Quest 2 e annunciare la realizzazione di occhiali modaioli Ray-Ban per la AR, ha parlato dei filtri AR di terze parti (ovviamente realizzati con la piattaforma interna Spark AR Studio), spiegando che sin da subito potranno essere usati sugli Instagram Reels, mentre su Messenger e i display Portal arriveranno a inizio 2021. 

Infine, una funzione rilasciata in tema di accessibilità. Da tempo Facebook arricchisce i video caricati nella sua piattaforma di sottotitoli, redatti in 16 diverse lingue: sino a poco fa, ad essere esclusi da tale supporto erano i video live, molto usati durante la pandemia, molti dei quali erano anche sprovvisti del supporto del linguaggio dei segni. Per tale motivo, si è deciso, usando l’intelligenza artificiale, di garantire (con un buon compromesso tra velocità e precisione) anche ai video live, su Igtv, Facebook Live, e Workplace Live, il supporto di sottotitoli generati automaticamente, partendo da 6 lingue, ovvero da inglese, francese, italiano, portoghese, e spagnolo.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - In merito al dossier pubblicato dalla ex dipendente del social, direi che Facebook, in tema di disinformazione, debba fare certo di più, anche se quel che fa ora non è poco: ovviamente, essendo una piattaforma così ricca di contenuti, ogni intervento è sempre molto difficoltoso. Ottimo, quindi, il centro informativo sul cambiamento climatico, perché la disinformazione si combatte anche con le notizie verificate: per il resto, i filtri AR saran di sicuro di grande successo!

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