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Facebook, non solo Storie. Per le news, novità per sostenere gli editori, bloccare gli spoiler, e riammettere le ads delle criptovalute

Facebook ha in gran considerazione le news. Dopo le contromisure per ostacolare le notizie false e le pubblicità poco trasparenti, è la volta di altre novità ad hoc, volte a sostenere gli editori, bloccare gli spoiler, e riammettere le ads delle criptovalute. Dulcis in fundo, ancora migliorie per le Storie.

Internet e Social
Pubblicato il 28 giugno 2018, alle ore 16:01

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Facebook, non solo Storie. Per le news, novità per sostenere gli editori, bloccare gli spoiler, e riammettere le ads delle criptovalute

Facebook, il più grande social network al mondo, oltre alla passione per i video, coltiva anche quella per le notizie e l’informazione (e per le Storie). Dopo una serie di misure volte a contenere le bufale, arrivano – in ottica news – anche quelle relative alla fase 2 degli Instant Articles, allo snooze contro gli spoiler, ed alla reintegrata pubblicità sulle criptovalute.

Evoluzione degli Instant Articles

Facebook da tempo è impegnata ad “incoraggiare lo sviluppo di un’industria dell’informazione sostenibile“. Lo si è visto anche con le recenti iniziative anti fake news e, prima ancora, col progetto di Instant Articles: questi ultimi sono contenuti forniti da editori, con un caricamento più rapido e interattivo, gratis da leggere sino ad una certa soglia oltrepassata la quale è necessario, per leggere altri contenuti, sottoscrivere un abbonamento attraverso il sito dell’editore in questione (che, quindi, gestisce prezzi, pagamenti, e dati dei clienti/lettori).

La fase Alpha di test di questi Instant Articles, con tanto di pulsante nella pagina dell’editore per promozionare la propria offerta d’abbonamento, si è conclusa da poco, con un grande successo nel mese di Maggio, nel corso del quale il 17% in media di coloro che ha fruito di questo formato di contenuti ha, poi, sottoscritto un abbonamento con la testata coinvolta (es. Washington Post negli USA, e La Repubblica in Italia): considerando il progresso rispetto ai link standard o agli articoli comuni postati su Facebook, nello step 2 del test gli editori cercheranno di ampliare la propria base di abbonati usando la propensione degli utenti ad abbonarsi via Facebook, adeguatamente misurata tramite le statistiche di Facebook Analytics. Anche l’esperimento “Local News Subscriptions”, partito negli USA e volto a fornire più notizie locali, è stato ultimato e, ora, l’intenzione di Menlo Park è di estenderlo a più editori, sparsi in varie parti del mondo. 

Arriva lo snooze contro gli spoiler

Un’altra funzionalità in ambito informazione somiglia curiosamente a quella, introdotta lo scorso anno, per silenziare gli amici fastidiosi, stoppando la visualizzazione dei relativi contenuti per un mese. Ebbene, Facebook ha fatto sapere di star sperimentando uno “snooze (Snooze words in this post) anche con funzionalità anti spoiler, di modo che – non avendo potuto guardare una partita o la puntata di una serie tv – non ci si rovini la sorpresa a causa del post d’un amico.

Ad oggi, i fortunati utenti coinvolti nel test potranno, tramite i 3 puntini in apice ai post, selezionare di bloccare alcune parole (niente immagini e sinonimi, per ora) presenti nel testo e, di fronte all’elenco di queste ultime, potranno stoppare – per un mese – quelle che, ad esempio, rappresentano il titolo di un film o serie tv (o il semplice e più generico termine “spoiler”). In futuro, però, si prevede di predisporre un form in cui, manualmente, elencare le keyword prescelte per il blocco temporaneo, da cui poi potranno essere espunte a visione ultimata

Spot su criptovalute sotto sorveglianza

Non per ultimo, il rapporto tra Facebook e le criptovalute: 6 mesi fa, il gigante di Menlo Park decise di frenare la mania del mining proibendo ogni pubblicità che parlasse di monete virtuali et similia. Ora, complice anche la creazione di una divisione interna dedicata al blockchain, ed il calo valoriale dei Bitcoin (da 20 mila a 6 mila dollari per unità), arriva l’ammorbidimento, parziale: restano proibite le pubblicità sulle ICO (Initial Coin Offering) e sulle opzioni binarie ma, in compenso, sono di nuovo possibili le ads delle criptomonete, purché provenienti da inserzionisti che, in seguito alla candidatura inoltrata (sezione help, contact/532535307141067), siano stati valutati ed approvati caso per caso dal team di Zuckerberg. 

Ancora strumenti a beneficio delle Storie

Infine, uscendo dall’ambito informativo, una novità riguardante le Storie. Presto, secondo alcuni rumors, il formato in questione potrà disporre di una modalità particolare, definita “Selfie“, del tutto simile a quella (Ritratto) introdotta di recente su Instagram. Sempre le Storie manterranno il box di risposta ma, in esso, le emoji rapide saranno sostituite dalle attuali 6 Reactions, con – anche – la facoltà di inoltrare le Storie verso più contatti attraverso l’ausilio di Messenger.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Le iniziative per una corretta informazione sono sempre bene accette e possono essere portate avanti sia lottando contro le bufale, sia favorendo e supportando gli editori nella loro creazione dei contenuti: ottimo, quindi, il prosieguo degli Instant Articles (seppure ancora sotto test). La funzione anti-spoiler era attesa da tempo e, quindi, è stata predisposta: ora dovrà essere soggetta a diversi affinamenti e migliorie perché venga introdotta stabilmente. Quando alle criptovalute, la misura di Menlo Park sembra - più che altro - volta ad ottenere maggiori guadagni, visto che - nel caso si voglia pubblicizzare uno spot attinente - bisognerà passare per una sua approvazione caso per caso.

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