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Facebook: niente censura verso le fake news, tanti investimenti sulla realtà virtuale, e novità per Facebook Lite

Facebook ha svelato quella che sarà la sua nuova strategia per fronteggiare le fake news. Nel contempo, però, ha annunciato - o lasciato trapelare - il suo crescente impegno verso i temi della realtà virtuale e aumentata, ed un'utile novità per Facebook Lite.

Internet e Social
Pubblicato il 16 luglio 2018, alle ore 12:50

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Facebook: niente censura verso le fake news, tanti investimenti sulla realtà virtuale, e novità per Facebook Lite

Facebook, il noto social network in blu da circa 1.5 miliardi di iscritti in tutto il mondo, continua a non saper gestire – in modo adeguato – il problema delle fake news ma, nel frattempo, mette in cantiere assunzioni e maxi investimenti per la realtà virtuale.

A metà della scorsa settimana, Facebook ha tenuto – nei suoi uffici newyorkesi di Manhattan – un incontro con la stampa, nel corso del quale sia la product specialist del network, Sara Su, che John Hegeman, deus ex machina del News Feed, hanno parlato di fake news, dopo la proiezione di un filmato (girato da un premio Oscar) relativo all’argomento.

Hegeman, in particolare, nel rispondere ad una domanda della CNN (sul perché non si chiuda la pagina complottista InfoWars, con 900 mila iscritti), ha spiegato che il suo network rimuove i post che incitano all’odio, alla violenza, ed alla discriminazione, ma non quelli “bufalini”, in quanto non violano le policy della community.

In realtà, il problema è che Facebook ha dimostrato di non saper calcolare appieno le conseguenze del manipolare l’algoritmo che presiede il NewsFeed (ad es. nel favorire i post di amici e familiari, ha causato la diminuzione del traffico utenti verso quelli degli editori, e l’esperimento delle bandierine “Disputed Flags apposte sui contenuti “dubbi” è stato interrotto in quanto controproducente).

A tal proposito, Hageman si è cavato d’impaccio – su Twitter, poco dopo – spiegando che Facebook ha scelto di preferire, alla censura, che potrebbe anche limitare la libertà d’espressione, un’altra strategia, sostanziata nel penalizzare i contenuti che il fack checking o le segnalazioni degli utenti etichetteranno come falsi. In sostanza, più che rimuovere certi post, questi ultimi verranno fatti visualizzare ad assai poche persone, ponendoli molto in basso nel News Feed, di modo che il traffico utenti verso di essi si riduca di almeno l’80%.

Nel frattempo, il social di Menlo Park continua ad investire molto nel settore della realtà virtuale/aumentata. Zuckerberg, che ha auspicato entro i prossimi anni 1 miliardo di persone connesse in VR, ha comunicato un investimento di 88 milioni di dollari per ampliare il quartier generale di Oculus (8 nuovi edifici), la società che si occupa di realtà virtuale, acquistata nel 2014 per 2 miliardi di dollari, e di recente assemblatrice del visore standalone low cost (199 dollari) Oculus Go. Assieme a tale novità, sempre in ottica VR/AR, ne è emersa un’altra: Facebook ha assunto l’ex ingegnere capo di Google, quel Shahriar Rabii che ha realizzato il Pixel Visual Core in dote ai nuovi Pixel 2: a quanto pare, consultando Linkedin, l’esperto assumerà il ruolo di VP/Head of Silicon, alle strette dipendenze di Andrew Bosworth, responsabile – nel team di Zuckerberg – del dipartimento volto allo sviluppo delle tecnologie VR/AR, e realizzerà proprio microchip per gli ambienti simulati

Infine, qualche novità “prêt-à-porter”, pronta al consumo. Diversi utenti, infatti, hanno segnalato che, sin dalla versione 102.0.0.11.163, Facebook Lite supporterebbe, al posto dei tradizionali web view, i Chrome Custom Tabs: in tal modo, quando si tipperà un link all’interno dell’app, quest’ultimo si aprirà renderizzato da Chrome, con tutti i vantaggi del caso in fatto di velocità, comodità (si potrà usare la compilazione automatica dei form memorizzati nell’omonimo browser), e sicurezza (siti http etichettati come NON sicuri, etc).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - La questione delle fake news è assai complessa: certo Facebook non ha interesse a cancellare i post bufalini, in quanto generano interazione e partecipazione. Tuttavia è anche vero che affidare ad un algoritmo tutt'altro che infallibile il compito di definire il concetto di verità potrebbe essere anche peggio: a conti fatti, la scelta di Facebook, di limitarsi a penalizzare i contenuti falsi, potrebbe essere la migliore. Per il resto, gli investimenti nella realtà aumentata stanno diventando davvero molti: sarà una scelta di successo, o l'ennesima bolla digitale (come nel caso di Second Life)? Capitolo Facebook Lite: molto utile la novità annunciata in merito ma, a questo punto, ha ancora senso parlare di una versione del social davvero leggera?

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